Bonsai di ficus: 10 cose da sapere (guida completa)
Indice
Introduzione
Il bonsai di ficus è il punto di partenza ideale per chi vuole un bonsai che viva bene in casa, con crescita regolare e una buona capacità di rigenerarsi dopo potature e rinvasi. Non è una “pianta facile” nel senso di dimenticarsene: richiede luce vera, irrigazioni fatte bene e un substrato drenante. Però perdona gli errori e, se coltivato correttamente, diventa rapidamente fitto e proporzionato. In questa guida trovi le dieci cose davvero importanti: dalla scelta tra Bonsai Ficus Ginseng, bonsai di ficus benjamin e bonsai di ficus microcarpa, al rinvaso bonsai di ficus, fino al calendario di cura in Italia.
1) Bonsai di ficus: specie, differenze e scelte giuste
Nel parlare di bonsai di ficus tendiamo a mettere tutto nello stesso cesto, ma ci sono differenze utili:
- Ficus microcarpa (spesso venduto come retusa): foglia ovale, ramificazione fitta, ottimo in appartamento luminoso. È la base più comune del bonsai “classico”.
- Ficus benjamin: foglia più sottile e cadente, rami più flessibili, un po’ più sensibile agli sbalzi. Esteticamente elegante, ma richiede molta luce per restare compatto.
- Ficus ginseng: in realtà è quasi sempre Ficus microcarpa innestato su radici ingrossate; facile per chi inizia, ma l’effetto “gnomo” piace o non piace. Si può migliorare molto con rinvasi e impostazioni successive.
La scelta dipende da ciò che vuoi ottenere. Se desideri un bonsai fitto e “da manuale”, ficus microcarpa. Se ti piace l’aspetto ricadente, ficus benjamin. Se prendi un Bonsai Ficus Ginseng, sappi che con un paio d’anni di coltivazione puoi farlo diventare più elegante riprogettando la chioma.
2) Dove metterlo: luce, aria e microclima per curare un bonsai di ficus
Il ficus è tropicale: ama molta luce e aria non stagnante. In Italia, in appartamento, il posto migliore è davanti a una finestra luminosa (est o sud-est). In primavera/estate, se puoi, portalo all’aperto in ombra luminosa: l’aria gli fa benissimo e la pianta irrobustisce rami e foglie.
- In casa: stanza luminosa, niente correnti fredde, evitare termosifoni ravvicinati.
- All’aperto (da maggio a settembre al Nord, più a lungo al Sud): ombra luminosa o luce filtrata; rientra prima dei primi freddi stabili.
Se la luce è scarsa, la pianta allunga gli internodi e perde compattezza. Una lampada per piante può aiutare nei mesi più bui.
3) Irrigazione: come bagnare davvero bene un bonsai di ficus
L’errore classico è “poco e spesso”. In vaso basso l’acqua deve entrare e uscire con decisione:
- Bagna quando il primo strato è quasi asciutto, non per calendario.
- Bagna a fondo, finché l’acqua esce dai fori. Meglio un’annaffiatura completa che due superficiali.
- In estate, specie all’aperto, può servire tutti i giorni; in inverno in casa molto meno.
4) Substrato e rinvaso bonsai di ficus

Per il rinvaso bonsai di ficus servono substrati drenanti: akadama e pomice sono la base. Una miscela 50/50 funziona nella maggior parte dei casi. In appartamento caldo e secco puoi inserire un 20% di organico leggero (torba/perlite di qualità) per trattenere un filo d’umidità in più.
- Quando rinvasare: se il vaso è pieno di radici o l’acqua “scivola via” senza assorbire, è ora. In genere ogni 1–2 anni.
- Periodo: primavera con temperature stabili. Al Sud puoi anticipare, al Nord spesso fine aprile–maggio è perfetto.
- Taglio radici: accorcia le più lunghe, lascia radichette giovani e distribuite. Non esagerare se la pianta non è in piena salute.
Se vuoi un approfondimento sulle miscele più adatte ai vasi bassi, vedi l’articolo “Terriccio per bonsai: 5 soluzioni pronte all’uso”.
5) Potatura di formazione e di mantenimento: come far infittire il ficus
Il bonsai di ficus risponde molto bene ai tagli. Per formare la struttura, imposta tronco e rami primari a inizio primavera. Poi passa alla potatura di mantenimento per tutta la stagione vegetativa: ogni ramo che esce dalla “sagoma” viene accorciato sopra una foglia/gemma. Tagli frequenti = internodi corti = chioma più fitta.
- Ficus microcarpa: si infittisce in fretta, ottimo per imparare il ritmo dei tagli.
- Ficus benjamin: tende a ricadere; la potatura serve anche a mantenere rami più orizzontali.
- Bonsai Ficus Ginseng: all’inizio la chioma è spesso informe. Con 2–3 cicli di taglio-ributto puoi trasformarlo in una chioma credibile, meno “palloncino”.
Per impostazioni più tecniche su stili e tempistiche, trovi una guida ampia in “Potatura del bonsai: formazione, mantenimento e tempistiche”.
6) Bonsai Ficus Ginseng: come valorizzarlo davvero
Il Bonsai Ficus Ginseng divide: c’è chi lo adora e chi non lo sopporta. In realtà è un ottimo “materiale didattico”. Ecco come farlo crescere bene:
- Rinvaso in vaso più basso e substrato drenante: toglie l’effetto “zattera di torba”.
- Impostazione della chioma: elimina i rami che salgono a caso, costruisci rami primari che escano lateralmente e poi ramifichino.
- Potature sequenziali: lascia allungare, poi accorcia; ripeti. In una stagione vedi già nuova struttura.
Con questo percorso il Bonsai Ficus Ginseng perde l’aspetto “giocattolo” e diventa un vero bonsai di ficus, con proporzioni più credibili.
7) Bonsai di ficus benjamin: eleganza e attenzioni particolari
Il bonsai di ficus benjamin è bellissimo quando è in forma: foglie sottili, rami flessibili, portamento naturale. Ha però due richieste:
- Luce tanta, vera: lontano dalla finestra allunga e spoglia.
- Stabilità ambientale: odia gli sbalzi; se lo sposti perde foglie, poi ricaccia, ma meglio evitare “traslochi” inutili.
Per mantenerlo denso lavora di potature leggere e ripetute e non esagerare con il vaso: la “miniaturizzazione” si fa con chioma e radici sotto controllo, non con una ciotola enorme.
8) Bonsai di ficus microcarpa: il più “bonsai” tra i ficus
Il bonsai di ficus microcarpa è il più facile da portare allo stile classico: tronco con conicità, rami primari alternati, apice proporzionato. Tollerante, vigoroso, perfetto per defogliazione parziale (su piante sane) per ottenere foglia più piccola e ramificazione fitta. In casa rimane compatto se la luce è ottima e l’aria non è ferma.
9) Nutrizione e concimazione: poco e spesso
Substrati per bonsai sono poveri: la pianta vive bene se la nutri con regolarità. Funzionano bene:
- Organico a lenta cessione (pastiglie/biogold) ogni 4–6 settimane in stagione.
- Oppure liquido leggero ogni 15–20 giorni, riducendo in estate molto calda e in inverno.
Evita “botte” di azoto: spingono foglie giganti e internodi lunghi. Meglio costanza e dosi moderate.
10) Problemi comuni del bonsai di ficus (e rientrare in carreggiata)
- Perdita di foglie dopo lo spostamento: normale su benjamin; stabilizza luce e acqua, ricaccia.
- Foglie gialle e molli: probabilmente troppa acqua e poco drenaggio. Rinvaso e substrato nuovo sono la soluzione.
- Cocciniglia e afidi: più probabili in casa con aria ferma. Lava la chioma, aumenta circolo d’aria, tratta con prodotti idonei se serve.
- Terriccio che non assorbe: vaso pieno di radici; fai il rinvaso bonsai di ficus in primavera.
Rinvaso bonsai di ficus: procedura pratica (riassunto operativo)
- Prepara la miscela (akadama + pomice 50/50; in casa secco aggiungi 20% organico leggero).
- Sgrana il vecchio pane radicale, elimina radici troppo lunghe, mantieni capillari giovani.
- Vaso basso con rete e fili di ancoraggio, sottostrato di inerte, posiziona la pianta.
- Compatta con bacchetta, irriga a fondo, tieni in luce attenuata 7–10 giorni e poi piena luce.
Per basi tecniche sulla coltivazione in vaso basso (vaso, radici, impostazione), leggi “Come fare un bonsai: cos’è davvero e come funziona”.
Propagazione: talea per nuovi bonsai o piante d’appartamento
Il ficus radica con facilità da talea, soprattutto in primavera–estate. È un modo utile per moltiplicare e avere piante su cui esercitarsi con potature e stili. Se vuoi un percorso dedicato alla propagazione, trovi la guida completa “Talea di ficus: guida per ficus benjamin ed elastica”.
Calendario di cura del bonsai di ficus (Italia)
- Gennaio–Febbraio: in casa vicino alla finestra; irriga poco ma a fondo; controlla parassiti. Al Sud, in giornate miti, arieggia spesso.
- Marzo–Aprile: riparte la vegetazione; è il periodo migliore per rinvaso bonsai di ficus e potatura di formazione. Aumenta la luce gradualmente se rientrava da un inverno ombroso.
- Maggio–Giugno: all’aperto in ombra luminosa; potature di mantenimento attive; concimazione regolare.
- Luglio–Agosto: attenzione all’acqua, anche ogni giorno; evita potature drastiche nei picchi di caldo; ombreggia nelle ore centrali.
- Settembre–Ottobre: seconda stagione utile per infittire la chioma; continua concimazioni leggere; rientra in casa quando le minime scendono stabilmente sotto i 12–13 °C.
- Novembre–Dicembre: luce massima in casa; irrigazioni ridotte ma mai “a goccia”; niente rinvasi o potature pesanti.
Accessori utili per il bonsai di ficus
Per un bonsai di ficus sano servono luce vera, tagli puliti e un substrato drenante. Ecco gli essenziali per partire bene.
- Kit per bonsai
- Bonsai di ficus ginseng
- Akadama + pomice per rinvaso – miscela drenante per il rinvaso bonsai di ficus.
- Lampada LED per piante – utile per bonsai di ficus benjamin in stanze poco luminose.
- Concime organico a lenta cessione – nutrizione regolare per Bonsai Ficus Ginseng e microcarpa.
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Schede rapide per i tre “volti” del bonsai di ficus
Bonsai Ficus Ginseng
Pro: robusto, perdona gli errori, ottimo per esercitarsi su rinvasi e impostazioni.
Contro: estetica di partenza poco “bonsai”, richiede lavoro per affinare la chioma.
Consiglio: abbassa il vaso, migliora il substrato e costruisci rami primari credibili.
Bonsai di ficus benjamin
Pro: elegante, foglia piccola, rami flessibili per stili ricadenti.
Contro: sensibile a luce scarsa e sbalzi.
Consiglio: posizione fissa, luce reale, potature leggere ma frequenti.
Bonsai di ficus microcarpa
Pro: il più “bonsaizzabile”, ramifica veloce, ottimo in casa luminosa.
Contro: in luce scarsa allunga; in estate calda consuma molta acqua.
Consiglio: usa defogliazione parziale solo su piante vigorose, non su esemplari appena rinvasati.
Errori da evitare con il bonsai di ficus
- Pensare che un “vaso alto” renda la pianta più stabile: il bonsai vive in vaso basso per motivi estetici e tecnici; serve substrato adatto e irrigazione corretta, non più volume.
- Bagnare “tutti i giorni un po’”: meglio bagnare bene e aspettare il momento giusto.
- Rinviare il primo rinvaso: spesso il materiale da negozio è in torba compatta. Il rinvaso bonsai di ficus è ciò che cambia davvero la vita alla pianta.
- Potare a caso in inverno con luce scarsa: la pianta non reagisce; meglio attendere luce e temperature migliori.
Conclusione
Il bonsai di ficus è un compagno affidabile per imparare davvero la coltivazione in piccolo: luce generosa, acqua data bene, substrato drenante e tagli regolari sono le quattro leve che determinano il risultato. Tra Bonsai Ficus Ginseng, bonsai di ficus benjamin e bonsai di ficus microcarpa non c’è un “migliore” assoluto: c’è quello che si adatta meglio alla tua casa, alla tua luce e al tuo gusto estetico. Con un rinvaso bonsai di ficus eseguito al momento giusto e qualche mese di potature di mantenimento, la chioma diventa fitta, le foglie si riducono e l’albero in miniatura acquista credibilità.
Domande frequenti
Come evitare la caduta di foglie nel bonsai di ficus benjamin?
Il bonsai di ficus benjamin perde foglie con sbalzi di luce/temperatura. Stabilizza la posizione, aumenta la luminosità, evita correnti fredde e irrigazioni “a goccia”. Dopo un cambio ambiente è normale una caduta temporanea: con luce forte e substrato drenante ricaccia in poche settimane.
Quando fare il rinvaso bonsai di ficus e con quale substrato?
Il rinvaso bonsai di ficus si fa in primavera, quando riparte la crescita, ogni 1–2 anni. Usa una miscela drenante (akadama + pomice 50/50); in casa secca puoi aggiungere un 20% di organico leggero. Segnale che è ora: l’acqua scorre via senza assorbire o vedi molte radici in superficie.
Bonsai Ficus Ginseng o bonsai di ficus microcarpa: cosa cambia?
Il Bonsai Ficus Ginseng è quasi sempre un ficus microcarpa innestato su radici ingrossate; è robusto ma spesso “tondeggiante”. Il bonsai di ficus microcarpa “classico” ha base più naturale e si presta meglio a ramificazione fine. Entrambi crescono bene in interno luminoso; col tempo puoi riprogettare anche il Ginseng con potature e rinvasi.
Bonsai di ficus: quanta luce serve davvero?
Il bonsai di ficus richiede molta luce naturale: mettilo davanti a una finestra luminosa (est/sud-est). Se la luce è poca, usa 8–12 ore di lampada LED. Più luce = internodi corti e chioma fitta; poca luce = allungamenti e foglie grandi (specie sul bonsai di ficus benjamin).


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