Pianta di liquirizia in vaso: 7 consigli per coltivarla bene
Indice
Introduzione
La pianta di liquirizia è una di quelle piante che attirano subito l’attenzione di chi ama il giardinaggio un po’ più consapevole. Non è una pianta “facile” nel senso comune del termine, non cresce in fretta e non dà risultati immediati, ma proprio per questo è molto interessante da coltivare. Chi decide di provare a coltivare la pianta di liquirizia in vaso spesso lo fa per curiosità, per passione o per il desiderio di seguire nel tempo una pianta diversa dalle solite aromatiche da balcone.
Uno degli errori più frequenti è pensare che la liquirizia si comporti come menta, basilico o prezzemolo. In realtà la pianta della liquirizia ha tempi lunghi, un apparato radicale importante e un ciclo stagionale ben marcato. Capire queste caratteristiche è fondamentale per evitare delusioni e per impostare una coltivazione corretta fin dall’inizio.
In questa guida vedremo come coltivare la liquirizia in vaso in modo realistico e sostenibile, spiegando cosa aspettarsi davvero dalla crescita, come gestire la pianta durante l’anno e soprattutto come comportarsi se l’obiettivo è, almeno in prospettiva, la radice della liquirizia.
Cos’è la pianta di liquirizia (Glycyrrhiza glabra)
La pianta di liquirizia è conosciuta in botanica come Glycyrrhiza glabra. Si tratta di una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Fabaceae, la stessa di molte leguminose. È originaria delle regioni mediterranee e dell’Asia occidentale e cresce spontaneamente in alcune zone come pianta di liquirizia selvatica, soprattutto in terreni profondi, sciolti e ben drenati.
Dal punto di vista della struttura, la liquirizia è una pianta che sviluppa ogni anno una parte aerea erbacea, che durante l’inverno tende a seccare completamente, mentre la parte sotterranea rimane viva e accumula energie. È proprio questa caratteristica a rendere la pianta apparentemente “strana” per chi la coltiva per la prima volta: in inverno sembra scomparire, mentre in primavera ricompare dalla base come se nulla fosse successo.
È importante capire fin da subito che la liquirizia non investe tutto nella parte visibile. Gran parte del suo lavoro avviene sotto terra, ed è lì che si costruisce la salute futura della pianta.
Pianta di liquirizia selvatica e coltivata: cosa cambia davvero
Quando si osserva una pianta di liquirizia selvatica, la prima cosa che colpisce è la sua forza. In natura ha a disposizione metri di terreno, può espandere le radici liberamente e vivere per molti anni senza particolari interventi. In queste condizioni la radice diventa spessa, ramificata e ricca di sostanze.
La pianta di liquirizia coltivata in vaso, invece, vive in un ambiente controllato e limitato. Questo significa che la crescita è più lenta, lo sviluppo radicale è condizionato dallo spazio disponibile e l’intera pianta richiede più attenzione. Coltivare la liquirizia in vaso non è quindi una scorciatoia, ma una scelta consapevole per chi vuole seguire la pianta nel tempo, imparando a leggerne i segnali.
Non va vista come una coltivazione produttiva, ma come un’esperienza di coltivazione vera e propria.
1. Si può coltivare davvero la pianta di liquirizia in vaso?
La risposta è sì, ma con alcune precisazioni fondamentali. La pianta di liquirizia in vaso si può coltivare, purché si rispettino i suoi bisogni principali e si accetti il fatto che non è una pianta “da risultati rapidi”.
È una buona scelta per chi ha spazio su un terrazzo o in giardino e può dedicare un vaso grande alla pianta per diversi anni. È meno adatta, invece, a balconi piccoli o a chi cerca una pianta decorativa a crescita veloce. La liquirizia richiede pazienza, ma proprio per questo può dare grande soddisfazione a chi ama osservare l’evoluzione lenta delle piante.
2. Il vaso giusto: perché la profondità è più importante della larghezza

Uno degli aspetti più sottovalutati nella coltivazione della liquirizia in vaso è la scelta del contenitore. Molti utilizzano vasi troppo bassi, pensando che una pianta erbacea non abbia bisogno di profondità. Nel caso della liquirizia, è vero l’opposto.
La pianta sviluppa una radice lunga e robusta, che ha bisogno di spazio per crescere senza stress. Un vaso profondo permette alle radici di svilupparsi in modo più naturale, riducendo il rischio di crescita stentata e problemi nel tempo. Un vaso alto almeno quaranta centimetri è una buona base di partenza, meglio ancora se stabile e ben drenato.
Il drenaggio è essenziale perché la liquirizia soffre molto i ristagni d’acqua. Anche una pianta apparentemente resistente può andare incontro a marciumi radicali se l’acqua ristagna troppo a lungo sul fondo del vaso.
Prodotti utili per coltivare la pianta di liquirizia in vaso
Per coltivare correttamente la pianta di liquirizia in vaso servono contenitori profondi, un terriccio ben drenante e strumenti utili per la gestione della crescita. Questi prodotti aiutano nella coltivazione della liquirizia e riducono i problemi legati a ristagni e stress radicale.
- Semi di liquirizia
- Terriccio drenante per piante aromatiche – mantiene il suolo soffice e riduce il rischio di ristagni.
- Pomice o lapillo per drenaggio – utile da miscelare al terriccio per favorire la respirazione delle radici.
- Forbici da potatura per piante officinali – ideali per potature leggere e per contenere la crescita della pianta.
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3. Terreno e substrato: la base di una coltivazione sana
La coltivazione della liquirizia richiede un terreno ben strutturato, soffice e capace di drenare l’acqua in eccesso. Un terriccio troppo compatto impedisce alle radici di respirare e rallenta ulteriormente una crescita già di per sé lenta.
Il terreno ideale è quello che riesce a mantenere una leggera umidità senza diventare mai fangoso. Quando si annaffia, l’acqua deve scendere facilmente, senza ristagnare in superficie. Questo è particolarmente importante nei mesi più freddi, quando l’evaporazione è ridotta e il rischio di eccesso d’acqua aumenta.
Un buon substrato permette alla pianta di concentrarsi sullo sviluppo radicale, che è il vero investimento a lungo termine della liquirizia.
4. Esposizione e posizione: luce sì, ma con equilibrio
La liquirizia ama la luce e il calore, ma non gradisce le condizioni estreme. In vaso, soprattutto, l’esposizione va scelta con attenzione. Una posizione ben soleggiata favorisce la crescita, ma nelle zone molto calde è preferibile evitare il sole diretto nelle ore più torride, che può surriscaldare il vaso e stressare le radici.
Una posizione luminosa, magari con sole diretto al mattino e luce filtrata nel pomeriggio, è spesso l’ideale. La pianta cresce meglio se riesce a mantenere un buon equilibrio tra luce, calore e umidità del terreno.
5. Annaffiature: regolarità senza eccessi
L’acqua è uno degli aspetti più delicati nella coltivazione della pianta di liquirizia in vaso. La pianta non ama la siccità prolungata, ma soffre molto di più l’eccesso d’acqua. Il terreno deve rimanere leggermente umido, mai costantemente bagnato.
In estate le annaffiature saranno più frequenti, soprattutto se il vaso è esposto al sole. In primavera e autunno vanno ridotte gradualmente, mentre in inverno l’acqua deve essere somministrata con grande parsimonia. Molti problemi della liquirizia derivano da annaffiature automatiche o troppo regolari, che non tengono conto dello stato reale del terreno.
Imparare a toccare il terriccio e a osservare la pianta è il modo migliore per capire quando intervenire.
6. La radice della liquirizia: tempi lunghi e aspettative realistiche
La radice della liquirizia è ciò che rende questa pianta così famosa, ma anche ciò che genera più aspettative sbagliate. In vaso, la radice si sviluppa lentamente e non va mai forzata. Pensare di raccoglierla dopo pochi mesi significa quasi sempre compromettere la pianta.
In condizioni ideali, una pianta coltivata in vaso può iniziare a sviluppare una radice interessante dopo almeno due o tre anni. Anche in questo caso, la raccolta dovrebbe essere parziale e molto delicata, lasciando sempre alla pianta una buona parte dell’apparato radicale. Per molti coltivatori domestici, la coltivazione della liquirizia rimane più un’esperienza di osservazione che una vera produzione.
7. Potatura e gestione della parte aerea
Durante la stagione vegetativa, la liquirizia produce fusti lunghi e flessibili. In vaso è utile intervenire con potature leggere per mantenere una forma ordinata e ridurre lo stress della pianta. La potatura non serve a stimolare la produzione della radice, ma aiuta a mantenere un equilibrio tra parte aerea e apparato radicale.
In inverno la pianta entra in riposo e la parte aerea può seccare completamente. Questo è normale e non deve preoccupare. In primavera, con l’aumento delle temperature, la pianta riparte dalla base.
La pianta di liquirizia durante l’anno: cosa aspettarsi stagione per stagione
In primavera la pianta riprende lentamente la crescita, producendo nuovi fusti e foglie. È il momento in cui la liquirizia appare più “viva” e in cui si può valutare lo stato generale della pianta.
In estate la crescita diventa più evidente, ma resta comunque moderata rispetto ad altre piante. È il periodo in cui l’acqua va gestita con maggiore attenzione.
In autunno la crescita rallenta gradualmente e la pianta si prepara al riposo. In inverno, infine, la parte aerea secca e la pianta entra in una fase di apparente inattività.
Un confronto utile con altre piante officinali
Chi apprezza la coltivazione lenta e rustica della liquirizia potrebbe trovare interessante anche la malva, pianta officinale resistente e adattabile, oppure la menta piperita, che al contrario cresce molto velocemente e insegna quanto sia importante il contenimento in vaso. Un altro confronto interessante è con il finocchietto selvatico, che come la liquirizia ha un forte legame con il terreno e con lo sviluppo delle radici, ma segue cicli di crescita diversi.
Conclusione
Coltivare la pianta di liquirizia in vaso non è una scelta per chi cerca risultati immediati, ma è un’esperienza gratificante per chi ama il giardinaggio consapevole. La coltivazione della liquirizia insegna a rispettare i tempi della natura, a osservare più che a forzare e a prendersi cura di una pianta che lavora soprattutto sotto terra. Con il vaso giusto, un terreno ben drenato e una gestione attenta dell’acqua, la liquirizia può crescere sana anche in ambiente domestico, diventando una presenza interessante e duratura nel tuo spazio verde.
Domande frequenti
La pianta di liquirizia in vaso cresce lentamente: è normale?
Sì, è assolutamente normale. La pianta di liquirizia concentra gran parte delle sue energie nello sviluppo dell’apparato radicale, soprattutto nei primi anni. Questo significa che la crescita della parte aerea può sembrare lenta o addirittura ferma per lunghi periodi. In realtà, sotto il terreno la pianta sta lavorando per stabilizzarsi. La coltivazione della liquirizia richiede pazienza e non va confrontata con piante aromatiche a crescita rapida.
È possibile ottenere la radice della liquirizia coltivando la pianta in vaso?
Sì, ma bisogna avere aspettative realistiche. La radice della liquirizia può svilupparsi anche in vaso, ma solo se il contenitore è grande e profondo e se la pianta viene lasciata crescere indisturbata per almeno due o tre anni. In vaso la raccolta deve essere sempre parziale e molto delicata, altrimenti si rischia di compromettere definitivamente la pianta.
Perché la pianta di liquirizia sembra seccarsi in inverno?
Durante l’inverno la pianta entra in riposo vegetativo e la parte aerea tende a seccare completamente. Questo comportamento è normale e non indica che la pianta sia morta. In primavera, con l’aumento delle temperature, la liquirizia ricomincerà a vegetare dalla base. In inverno è importante ridurre drasticamente le annaffiature e proteggere il vaso dal gelo intenso.
Quanta acqua serve alla pianta di liquirizia in vaso?
La pianta di liquirizia ha bisogno di annaffiature regolari, ma non sopporta i ristagni d’acqua. Il terreno deve rimanere leggermente umido, soprattutto in estate, ma mai costantemente bagnato. Prima di annaffiare è sempre meglio controllare lo stato del terriccio: se i primi centimetri sono ancora umidi, è meglio aspettare.
La pianta di liquirizia selvatica è diversa da quella coltivata?
La pianta di liquirizia selvatica è la stessa specie (Glycyrrhiza glabra), ma cresce in condizioni molto diverse. In natura ha a disposizione grandi volumi di terreno e può sviluppare radici profonde e robuste. In vaso, invece, la crescita è più contenuta e richiede una gestione più attenta. Per questo motivo la liquirizia coltivata in vaso va considerata una coltivazione controllata e non una produzione intensiva.

