Indice
Introduzione
Le malattie dell’olivo possono comparire su foglie, olive, rami, tronco e radici con segnali molto diversi: macchie circolari, ingiallimenti, frutti che marciscono, nodosità legnose o disseccamenti improvvisi. Il primo errore è chiamare “fungo” qualunque alterazione e applicare un prodotto senza avere individuato la causa.
Questa guida aiuta a riconoscere le principali malattie dell’olivo, distinguendole dai danni provocati da insetti, gelo, ristagno, siccità e squilibri nutrizionali. L’obiettivo è arrivare a una diagnosi ragionata, ridurre i fattori di rischio e intervenire solo quando è davvero necessario.
Per posizione, terreno, irrigazione e gestione generale consulta la guida all’albero di olivo. Una pianta ben esposta, con radici sane e una chioma equilibrata, è più facile da controllare e meno favorevole allo sviluppo di molte infezioni.
Malattie dell’olivo: risposta rapida
- Macchie tonde con alone giallo sulle foglie: possibile occhio di pavone.
- Patina grigio-piombo sotto la foglia: possibile cercosporiosi o piombatura.
- Olive molli con aree scure e depresse: possibile lebbra, da distinguere dai danni della mosca.
- Nodi ruvidi su rami e tronco: possibile rogna batterica.
- Un lato della chioma appassisce: controlla radici e valuta verticilliosi o danni vascolari.
- Disseccamento rapido e insolito: non spostare materiale vegetale e contatta il Servizio fitosanitario regionale.
Come riconoscere le malattie dell’olivo
Per riconoscere un olivo malato osserva prima l’intera pianta e poi il dettaglio. Annota l’organo colpito, la posizione dei sintomi, il periodo di comparsa, la velocità di diffusione e le condizioni meteorologiche precedenti. Piogge prolungate, grandine, potatura, raccolta meccanica e ristagni sono informazioni importanti quanto la forma della macchia.

Confronta tessuti sani e malati
Una sola macchia non basta. Confronta foglie giovani e vecchie, pagina superiore e inferiore, frutti integri e danneggiati, rami sani e rami con nodosità. La distribuzione dei sintomi restringe molto le cause possibili.
Un problema uniforme su tutta la chioma può derivare da radici, acqua o nutrizione; un disseccamento oltre una singola lesione suggerisce invece un danno locale. Controlla anche il colletto, l’umidità sotto la superficie e la presenza di fori, melata, scudetti o larve. Fotografa sia il particolare sia la pianta intera: una diagnosi basata soltanto su un’immagine ravvicinata è spesso incompleta.
| Sintomo prevalente | Problema possibile | Indizio da controllare |
|---|---|---|
| Anelli bruni o grigiastri con alone giallo | Occhio di pavone | Macchie soprattutto sulla pagina superiore e caduta anticipata delle foglie. |
| Pagina inferiore grigio-piombo | Piombatura | Ingiallimenti irregolari sopra la foglia e aspetto fumoso sotto. |
| Olive scure, depresse e marcescenti | Lebbra | Marciume in maturazione, spesso dopo piogge e ferite del frutto. |
| Escrescenze dure e irregolari | Rogna | Noduli presso ferite da gelo, grandine, taglio o raccolta. |
| Appassimento di branche o di un lato | Verticilliosi o danno radicale | Progressione vascolare, terreno, colture precedenti e stato delle radici. |
| Punture e gallerie nelle olive | Mosca dell’olivo | Foro di ovideposizione, larva o galleria nella polpa. |
Occhio di pavone dell’olivo
L’occhio di pavone, detto anche cicloconio, è una delle più diffuse malattie delle foglie dell’olivo. È associato a Venturia oleaginea, indicata anche con il precedente nome Spilocaea oleagina. Sulla pagina superiore compaiono macchie tonde brune o grigiastre, spesso circondate da un alone giallo e da anelli concentrici simili agli ocelli di una piuma di pavone.
Le infezioni importanti provocano ingiallimento e caduta anticipata delle foglie, soprattutto nella parte bassa e interna della chioma. L’umidità prolungata e le temperature miti favoriscono la malattia; per questo i periodi piovosi primaverili e autunnali richiedono più attenzione. Alcune infezioni possono essere poco visibili all’inizio e manifestarsi in seguito.
La prevenzione parte da luce e aerazione, evitando chiome troppo fitte e irrigazioni che bagnano regolarmente le foglie. Non eliminare però grandi quantità di vegetazione in un’unica volta: la potatura dell’olivo deve aprire la chioma senza indebolire la pianta o creare molte ferite contemporaneamente.
Lebbra dell’olivo sui frutti
La lebbra o antracnosi dell’olivo è causata da funghi del genere Colletotrichum. Colpisce soprattutto le olive durante l’invaiatura e la maturazione: la polpa sviluppa aree scure, molli e depresse, il frutto può raggrinzirsi e rimanere attaccato come una mummia. In condizioni umide possono comparire masse di spore aranciate o rosate.
Piogge frequenti, frutti feriti e raccolta tardiva aumentano il rischio. Anche le punture della mosca possono creare porte d’ingresso e confondere il quadro. Taglia alcune olive sospette e cerca gallerie o larve; per monitoraggio, trappole e prevenzione consulta l’articolo sulla mosca dell’olivo in autunno.
Raccogli e allontana le olive marcescenti e mummificate, non ammucchiarle sotto la chioma e valuta una raccolta più tempestiva nelle annate molto piovose. I frutti gravemente alterati abbassano la qualità dell’olio: separarli dalle olive sane è più utile che tentare di recuperarli con un trattamento tardivo.
Rogna dell’olivo su rami e tronco
La rogna è una malattia batterica associata a Pseudomonas savastanoi pv. savastanoi. Produce escrescenze irregolari e legnose su rametti, branche e talvolta tronco. I noduli giovani possono essere più morbidi e verdastri; con il tempo diventano scuri, duri e screpolati. Nei casi gravi ostacolano la circolazione della linfa e indeboliscono la parte sovrastante.
Il batterio entra soprattutto attraverso ferite provocate da grandine, gelo, tagli e raccolta. Lavora con tempo asciutto, evita di passare da una pianta sospetta a una sana con lame sporche e non prelevare materiale di propagazione da rami colpiti. Se vuoi moltiplicare una cultivar, scegli una pianta madre sana prima di seguire la guida alla talea di olivo.
Dopo grandine, gelo o raccolta energica
Ispeziona rapidamente la chioma e consulta il bollettino fitosanitario della tua zona. Le ferite fresche sono porte d’ingresso per la rogna; un eventuale intervento deve essere autorizzato sull’olivo e sulla specifica avversità, eseguito nel momento previsto dall’etichetta e dalle indicazioni territoriali.
Piombatura o cercosporiosi
La piombatura, o cercosporiosi dell’olivo, è collegata a Pseudocercospora cladosporioides. Sulla pagina superiore delle foglie compaiono aree clorotiche giallastre e poco definite; sulla pagina inferiore si sviluppa invece una colorazione grigio-piombo o fuligginosa. Le foglie colpite possono cadere, lasciando la chioma progressivamente più rada.
Non confonderla con la fumaggine: quest’ultima forma una patina nera superficiale associata alla melata di cocciniglie o altri insetti e può spesso essere rimossa parzialmente sfregando. La piombatura interessa il tessuto fogliare e va valutata insieme a distribuzione, stagione e umidità della chioma.
Verticilliosi e marciumi radicali
La verticilliosi, causata da Verticillium dahliae, vive nel terreno e colonizza i vasi della pianta. Può provocare appassimento e disseccamento di una branca o di un lato della chioma, talvolta con foglie che restano attaccate. La gravità varia in base a ceppo, cultivar, età e condizioni del suolo.
Non esiste una cura domestica capace di eliminare il patogeno dai tessuti. Evita ristagni, non trasferire terra o residui da aree sospette, scegli materiale vivaistico sano e considera la storia del terreno: colture ospiti precedenti possono aumentare l’inoculo. Prima di reimpiantare in una zona colpita serve una valutazione tecnica.
Marciumi da Phytophthora, armillaria e asfissia radicale possono produrre deperimento simile. Controlla il colletto senza ferirlo, osserva odore e colore dei tessuti, verifica se il terreno rimane saturo dopo la pioggia. Aggiungere acqua o concime a una pianta con radici compromesse può peggiorare il problema.
Disseccamento rapido: non fare diagnosi da solo
Bruscatura fogliare e disseccamento possono avere molte cause e non dimostrano da soli la presenza di Xylella fastidiosa. Se il fenomeno è rapido, insolito o interessa più piante, non spostare talee, rami o piante e contatta il Servizio fitosanitario regionale. Consulta anche la scheda ufficiale del Servizio fitosanitario nazionale.
Parassiti che sembrano malattie
Non tutti i sintomi sono provocati da funghi o batteri. La mosca scava gallerie nelle olive e favorisce marciumi secondari; la cocciniglia produce melata sulla quale cresce fumaggine; la margaronia danneggia soprattutto germogli giovani; insetti xilofagi possono causare fori, rosura e disseccamenti. Prima di trattare, cerca l’organismo o i suoi segni.
Se le olive presentano piccoli fori o polpa alterata, apri un campione e verifica la presenza di larve. La guida alla mosca dell’olivo spiega come monitorare le catture e perché il controllo dei frutti vale più di un trattamento eseguito a calendario.
Anche un bonsai di olivo può mostrare fumaggine, cocciniglia o marciumi, ma nel vaso gli errori di irrigazione e l’accumulo di sali imitano facilmente una malattia. In contenitore verifica sempre drenaggio e condizioni radicali prima di applicare prodotti.
Cosa fare quando l’olivo è malato
- Documenta i sintomi: fotografa pianta intera, organi colpiti e terreno; annota data, piogge, grandine e lavori recenti.
- Controlla entrambi i lati delle foglie: cerca anelli, patine, scudetti, melata e piccoli insetti.
- Apri alcuni frutti sospetti: distingui marciume e lesioni fungine da punture, gallerie e larve della mosca.
- Verifica colletto e drenaggio: terreno fradicio, radici soffocate e tronco interrato non si correggono con un fungicida fogliare.
- Rimuovi soltanto il materiale compromesso: lavora con tempo asciutto, taglia nel legno sano e raccogli frutti marci o mummificati.
- Pulisci gli utensili: rimuovi residui e disinfetta le lame quando passi da tessuti sospetti a parti sane o a un’altra pianta.
- Non concimare alla cieca: segui la guida alla concimazione dell’olivo e riduci gli eccessi di azoto che infittiscono la chioma.
- Conferma la diagnosi: per tronco, radici, deperimenti rapidi o sintomi insoliti rivolgiti a tecnico, laboratorio o Servizio fitosanitario.
Prevenzione biologica delle malattie dell’olivo
La prevenzione biologica non è un unico prodotto. È un insieme di scelte che riduce umidità persistente, ferite, inoculo e stress. Una chioma moderatamente aperta asciuga più velocemente; un terreno drenante mantiene attive le radici; una nutrizione equilibrata evita vegetazione troppo tenera e fitta.
- Scegli materiale sano: acquista piante tracciate e controlla foglie, tronco e pane radicale.
- Lascia spazio e luce: evita impianti troppo fitti e ombreggiati.
- Irriga al terreno: limita la bagnatura ripetuta della chioma e correggi i ristagni.
- Pota con misura: elimina legno morto e incroci senza spogliare l’albero.
- Proteggi le ferite: riduci i danni durante raccolta e lavori e controlla la pianta dopo grandine o gelo.
- Gestisci i residui: raccogli olive marce e materiale fortemente infetto; non triturarlo per distribuirlo sotto gli alberi.
- Monitora regolarmente: controlli brevi ma frequenti permettono di intervenire prima che il problema diventi esteso.
Quando devi rimuovere rami compromessi, scegli l’attrezzo in base al diametro. Le forbici da potatura a batteria velocizzano molti tagli ripetitivi; le mini motoseghe a batteria sono adatte soltanto a diametri e posizioni compatibili con il modello. In entrambi i casi pulizia, controllo e sicurezza vengono prima della velocità.
Per una panoramica autorevole su sintomi e avversità consulta il documento CREA Malattie e insidie per gli ulivi. Le indicazioni generali devono comunque essere adattate a zona, cultivar e andamento stagionale.
Olivo Leccino giovane allevato in vaso
Una cultivar diffusa da acquistare soltanto da venditori con materiale tracciato e piante visibilmente sane
Prima dell’acquisto verifica altezza, diametro del vaso, provenienza, certificazione fitosanitaria e presenza di un’impollinatrice compatibile. Ispeziona foglie, rami e colletto prima di collocarla vicino ad altri olivi.
Nota: collegamento sponsorizzato Amazon. Disponibilità, dimensioni e condizioni della pianta possono variare.
Prodotti e trattamenti: regole di sicurezza
Rame, microrganismi e altri mezzi ammessi in determinati programmi biologici non sono intercambiabili e non sono automaticamente innocui. Un prodotto preventivo non ricostruisce una foglia, un’oliva o un ramo già distrutti. Efficacia e rischio dipendono da avversità, formulato, dose, fase della pianta e momento dell’infezione.
Prima dell’uso verifica nella Banca dati dei prodotti fitosanitari del Ministero della Salute che coincidano prodotto, olivo, avversità e modalità d’impiego. Rispetta etichetta, dispositivi di protezione, numero massimo di applicazioni, intervallo di sicurezza, tutela delle acque e smaltimento della miscela residua.
Non preparare miscele casalinghe con candeggina, detergenti, aceto o dosi arbitrarie di bicarbonato. Non mescolare formulati diversi senza una compatibilità prevista. Per una sola pianta, l’errore più comune è preparare troppo prodotto: calibra l’irroratore con acqua e prepara soltanto il volume realmente necessario.
Pianta e attrezzatura consigliata
Attrezzatura per Irrorazione e Rimozione dei Rami Malati
Macchine specifiche per distribuire in modo uniforme e lavorare con tagli controllati
Ausonia – Pompa irroratrice a batteria da 16 L, 5 bar
Irroratrice a zaino con ugelli intercambiabili per piccoli e medi oliveti. Usala soltanto con formulati autorizzati, seguendo etichetta, DPI e corretta calibrazione.
Agritec Flora PC38 – Forbici elettriche da potatura
Forbici a batteria per tagli ripetitivi su rametti compatibili con la capacità dichiarata. Pulisci le lame dopo il lavoro su tessuti sospetti.
Campagnola NOVA 40 – Forbice elettrica su asta 150–220 cm
Asta telescopica per raggiungere rami alti da terra e rimuovere porzioni secche compatibili con il diametro massimo di taglio, evitando posizioni instabili.
Nota: i collegamenti sono sponsorizzati e rimandano alle pagine AgriEuro per caratteristiche tecniche, prezzo e disponibilità aggiornata. Le attrezzature non sostituiscono diagnosi ed etichetta del prodotto distribuito.
Errori da evitare
- Trattare ogni macchia con rame: non tutte le malattie dell’olivo hanno la stessa causa e il rame non è una soluzione universale.
- Diagnosticare da una sola foto: stagione, organo colpito e distribuzione cambiano completamente l’interpretazione.
- Potare durante pioggia persistente: ferite bagnate e utensili sporchi favoriscono l’ingresso e il trasferimento di patogeni.
- Lasciare olive marce o mummificate: mantengono inoculo e attirano altri organismi vicino alla chioma.
- Interrare il colletto: pacciamatura e terreno non devono restare appoggiati al tronco.
- Aumentare l’azoto su una pianta debole: prima controlla radici, drenaggio e presenza di parassiti.
- Triturare residui molto infetti: non ridistribuirli come pacciamatura senza averne chiarito la gestione corretta.
- Ignorare disseccamenti anomali: nei casi rapidi o diffusi contatta il Servizio fitosanitario e non spostare materiale.
Calendario annuale dei controlli
| Periodo | Cosa controllare | Azione preventiva |
|---|---|---|
| Fine inverno | Noduli di rogna, legno morto, ferite da gelo, drenaggio. | Programma potatura con tempo asciutto e prepara utensili puliti. |
| Primavera piovosa | Macchie da occhio di pavone, foglie cadute e vigoria. | Controlla chioma interna e segui bollettini territoriali. |
| Estate | Stress idrico, cocciniglie, germogli danneggiati e mosca. | Irriga al terreno e monitora frutti e trappole senza creare umidità sulla chioma. |
| Invaiatura | Punture, gallerie, marciumi e sintomi di lebbra. | Apri un campione di olive, elimina frutti compromessi e valuta i tempi di raccolta. |
| Dopo grandine o raccolta | Ferite su rami e branche, noduli preesistenti e rotture. | Consulta subito il bollettino locale per la gestione della rogna. |
| Autunno umido | Nuove macchie fogliari, piombatura, frutti mummificati. | Raccogli residui, registra i problemi e pianifica gli interventi ammessi. |
Il calendario cambia con quota, clima, cultivar e andamento dell’anno. Per le malattie dell’olivo usa lo stadio reale della pianta e i bollettini del tuo territorio, non una data fissa ripetuta ogni stagione.
Conclusioni
Riconoscere le malattie dell’olivo significa collegare sintomo, organo, stagione e condizioni ambientali. Macchie sulle foglie, olive marce, nodosità e disseccamenti non richiedono automaticamente lo stesso trattamento. Una diagnosi prudente evita prodotti inutili e permette di proteggere meglio pianta, raccolto e organismi utili.
La strategia più solida combina drenaggio, chioma equilibrata, nutrizione misurata, igiene degli utensili, rimozione dei residui e monitoraggio. Quando serve un prodotto, verifica sempre registrazione ed etichetta. Quando il problema interessa tronco o radici, peggiora rapidamente o ricorda un’avversità da quarantena, chiedi una diagnosi professionale.
Domande frequenti
Quali sono le malattie dell’olivo più comuni?
Tra le più comuni ci sono occhio di pavone, cercosporiosi o piombatura, lebbra, rogna, verticilliosi e marciumi radicali. La frequenza varia con clima, cultivar, terreno e gestione.
Come riconoscere l’occhio di pavone dell’olivo?
Sulla pagina superiore delle foglie compaiono macchie circolari brune o grigiastre, spesso con anelli concentrici e alone giallo. Le infezioni intense possono provocare ingiallimento e caduta delle foglie.
Perché le olive diventano nere e marciscono sulla pianta?
Può trattarsi di lebbra, favorita da umidità e ferite, ma anche di danni della mosca seguiti da marciumi secondari. Apri alcuni frutti e cerca punture, gallerie o larve prima di intervenire.
Cosa sono le escrescenze sui rami dell’olivo?
Noduli duri e irregolari possono indicare rogna batterica. Il batterio entra soprattutto da ferite causate da gelo, grandine, tagli o raccolta; evita di propagare materiale dalla pianta colpita.
Il rame cura tutte le malattie dell’olivo?
No. Non tutte le alterazioni hanno la stessa causa e un prodotto preventivo non ripara tessuti già distrutti. Usa soltanto formulati autorizzati sull’olivo e sulla specifica avversità, seguendo l’etichetta aggiornata.
Come distinguere la fumaggine dalla piombatura?
La fumaggine è una patina nera superficiale collegata alla melata degli insetti; la piombatura interessa il tessuto fogliare e produce un aspetto grigio-piombo soprattutto sulla pagina inferiore.
Cosa fare se l’olivo dissecca rapidamente?
Non spostare talee, rami o piante. Un disseccamento rapido può avere cause diverse e non consente una diagnosi visiva certa: contatta il Servizio fitosanitario regionale, soprattutto se il fenomeno interessa più piante.




