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Semina degli spinaci in autunno: guida completa dalla A alla Z

Tra gli ortaggi più gratificanti in autunno ci sono gli spinaci: germinano con facilità, crescono veloci e regalano raccolti teneri proprio quando il resto dell’orto rallenta. La semina dello spinacio è semplice, ma per risultati davvero costanti conviene pianificare tempi, distanze, terreno e irrigazione con un pizzico di metodo.

Perché scegliere l’autunno per gli spinaci

Semina dello spinacio

Gli spinaci sono una coltura da clima fresco. Con giornate più corte e temperature miti (10–18 °C), l’energia della pianta va sulle foglie e non sulla “montata a seme”. In gran parte d’Italia, da settembre a novembre è il momento d’oro per la semina in piena terra: al Nord si parte da inizio/metà settembre; al Centro si può proseguire fino a ottobre inoltrato; al Sud e nelle coste miti si semina anche a novembre per raccolti invernali.

Attenzione (stagionalità): se semini con massime oltre 25 °C e giornate ancora lunghe, cresce il rischio di “montata” e foglie amare. Aspetta un fronte di aria fresca o usa teli ombreggianti.

Terreno e preparazione

Gli spinaci amano un suolo soffice, drenante e fertile, con pH leggermente acido-neutro (6,5–7,5). Lavora il terreno alla vanga o con una forca-arieggiatrice, elimina i sassi e incorpora compost ben maturo. Evita letame fresco: rilascia azoto rapidamente e, con poca luce, può favorire l’accumulo di nitrati nelle foglie.

Attenzione (nitrati): lo spinacio è una specie “accumulatrice”. Eccessi di azoto + luce scarsa = più nitrati. Preferisci ammendanti maturi, concimi organici a lenta cessione e irriga con regolarità.

Per chi semina in vaso o in cassette, usa un mix arioso: 60% terriccio da semina, 20% compost maturo setacciato, 20% sabbia/vermiculite. Profondità utile del contenitore: almeno 18–20 cm.

Scelta delle varietà

In autunno prediligi varietà robuste al freddo e lente a montare: i classici “Gigante d’Inverno”, “Matador” e “Viroflay” sono scelte affidabili. Per raccolti di “baby leaf” quasi tutte le varietà vanno bene; per foglie più grandi preferisci tipologie a lamina ampia.

Semina: come, quanto fitto, a che profondità

La semina spinaci si fa quasi sempre a spaglio o a file direttamente in piena terra; il trapianto da alveolo è possibile, ma raramente conviene per tempi e costi.

  • A file: traccia solchi poco profondi (1–1,5 cm). Distanza tra le file 25–30 cm. Distribuisci i semi con una densità iniziale abbastanza generosa.
  • A spaglio: amplia la superficie e poi dirada. È più rapido per “baby leaf”.

Diradamenti: dopo la nascita (7–12 giorni), elimina le piantine in eccesso.
• Per foglie piccole: lascia 5–8 cm tra piantine.
• Per foglie grandi: 12–15 cm tra piante (anche 20 cm per varietà molto vigorose).

Profondità di semina: 1–1,5 cm. Più in profondità il seme fatica, più in superficie rischia di seccare.

Attenzione (semina troppo fitta): file eccessivamente dense = foglie minute, maggiore umidità nelle chiome e più rischio di peronospora. Il diradamento è “il concime” migliore.

Occorrente consigliato per la semina degli spinaci

Per una semina spinaci a prova di principiante servono pochi strumenti ben scelti. Qui trovi una selezione essenziale, perfetta per l’autunno (settembre–novembre) e per chi coltiva in orto o in balcone.

Semi di spinacio “Gigante d’Inverno / Matador / Viroflay”

Varietà affidabili per climi freschi, ottime per baby leaf e foglia grande. Scegli bustine con alta germinabilità e, se possibile, certificate bio.


Tessuto non tessuto (TNT) 17 g/m² + archi per mini-tunnel

Riduce l’impatto delle prime brinate, anticipa/ritarda la finestra di semina e limita i danni del vento. Indispensabile da ottobre in poi.


Termometro del suolo (analogico o digitale)

Ti dice quando il terreno è davvero pronto (target 10–18 °C). Evita semine a vuoto e migliora la regolarità delle nascite.


Terriccio da semina + Vermiculite

Mix arioso e drenante per vasi/cassette: facilita l’emergenza, limita i ristagni e mantiene l’umidità costante.


Seminatrice manuale / spargisemi

Dosa i semi e riduce i diradamenti: file uniformi, meno sprechi, più ordine sull’aiuola.


Forbici da raccolta in acciaio inox

Taglio pulito a 3–4 cm dal colletto per favorire il ricaccio delle baby leaf. Utili anche per erbe e insalate.


Irrigazione e gestione dell’umidità

L’errore più comune è alternare siccità e “rubinetto a palla”. Il seme di spinacio ha bisogno di un’umidità stabile: irriga subito dopo la semina con una doccia fine e, finché non spuntano le piantine, mantieni il letto umido senza ristagni. Poi passa a irrigazioni regolari, più frequenti su aiuole rialzate o vasi.

Per l’autunno bastano 10–15 mm di acqua a settimana, modulando secondo piogge e suolo. Nei balconi, infila un dito: se i primi 2–3 cm sono asciutti, è ora di bagnare.

Temperature e luce: la chiave per riuscire

La germinazione avviene anche a 5–7 °C, ma l’optimum è 10–18 °C. Con giornate corte l’energia va sulle foglie: ecco perché l’autunno è ideale. In caso di gelate leggere (-2/-3 °C) gli spinaci spesso resistono, specie se ben accestiti; per freddi più intensi, un tessuto non tessuto (TNT) da 17 g/m² risolve.

Attenzione (brinate): dopo notti molto fredde, evita di raccogliere all’alba: attendi che le foglie “si scongelino” con la luce per non danneggiarle.

Calendario pratico (Nord, Centro, Sud)

Tempi di raccolta: baby leaf 30–40 giorni, foglia grande 45–60

Nord: semine da inizio/metà settembre fino a metà ottobre in piena terra. Con mini-tunnel o TNT puoi spingerti a fine ottobre.

Centro: da settembre fino a fine ottobre senza protezioni; novembre con TNT.

Sud e coste miti: ottobre-novembre in piena terra; nelle zone molto miti anche dicembre per raccolti di fine inverno

Se ti chiedono “quando si semina lo spinacio?” o “quando si seminano gli spinaci?”, rispondi sempre incrociando temperatura (max <23 °C, min >3–4 °C) e fotoperiodo (autunno/inizio primavera).

Semina scalare per raccolti continui

La forza dello spinacio è la rapidità. Organizza micro-semina ogni 2–3 settimane: otterrai tagli continui da ottobre a gennaio (al Nord con protezione) e da novembre a marzo al Centro-Sud. In balcone funzionano bene tre cassette “a staffetta”.

Concimazione: poco ma giusto

Se il terreno è stato ben preparato con compost, spesso non serve altro. In suoli poveri, una leggera concimazione azotata organica (es. borlanda o sfarinati vegetali) può aiutare, ma con mano leggera e solo a inizio ciclo. Evita interventi tardivi e abbondanti: rischi foglie troppo tenere e accumulo di nitrati.

Attenzione (eccesso di azoto): livelli alti favoriscono malattie fogliari e gusti metallici. Meglio un suolo vivo (compost, rotazioni) che una “bomba azotata”.

Rotazioni e consociazioni

Non coltivare spinaci dopo biete, barbabietole o altri Amaranthaceae per almeno 3 anni. Buone consociazioni: cipolle, aglio, cavoli a ciclo lungo (gli spinaci si raccolgono prima), ravanelli. In vaso convivono bene con aromi a crescita lenta (timo, erba cipollina).

Malattie e parassiti: prevenire è metà del lavoro

  • Peronospora (macchie gialle e muffa sotto): favorita da umidità stagnante e densità eccessiva. Arieggia, dirada, irriga al mattino.
  • Minatrice fogliare (gallerie traslucide): se vedi le prime gallerie, rimuovi e allontana le foglie colpite. Reti antinsetto molto efficaci.
  • Afidi: getti teneri arricciati, melata. Spruzzi di sapone molle potassico e biodiversità (fiori utili, siepi) aiutano i predatori naturali.
Attenzione (fungicidi “facili”): su colture da taglio come lo spinacio valuta sempre i tempi di carenza. La gestione preventiva (arieggiamento, turnazioni d’acqua, densità) è spesso la migliore “cura”.

Raccolta: baby o foglia grande?

  • Baby leaf: primi tagli già a 30–40 giorni dalla semina. Taglia con forbici pulite a 3–4 cm dal colletto; ricacciano più volte.
  • Foglie grandi: da 45–60 giorni. Raccogli le foglie esterne, lasciando il cuore crescere.

In frigo, foglie asciutte e in contenitore forato si conservano 3–4 giorni. Lavale solo prima dell’uso per non accelerare il deterioramento.

Semina in semenzaio (quando ha senso)

In zone molto piovose o con lumache aggressive, puoi avviare file in alveoli: semina 2–3 semi per foro, dirada alla più robusta, trapianta dopo 3–4 settimane. È un’assicurazione contro fallimenti di campo, ma in genere lo spinacio preferisce nascere “dove vivrà”.

Domande frequenti

Qual è la varietà di spinacio migliore per l’autunno?

Per l’autunno funzionano bene “Gigante d’Inverno”, “Matador” e “Viroflay”: sono resistenti al freddo e lente a montare a seme.

Quanti semi di spinacio mi servono per 1 m²?

Indicativamente 2–3 g di seme/m² a file (con diradamento), un po’ di più se semini a spaglio per baby-leaf.

Meglio semina a file o a spaglio in balcone?

In vaso/cassetta lo spaglio è pratico per baby-leaf. Se vuoi foglie grandi, preferisci 2 file con 25–30 cm tra le file e dirada a 12–15 cm tra piante.

Posso riutilizzare TNT e attrezzi? Come li curo?

Sì. Lava il TNT a fine stagione, asciugalo e riponilo al riparo dal sole. Forbici e seminatrice: pulisci, asciuga e olia leggermente le parti metalliche.

Errori tipici da evitare (e come rimediare)

  1. Letto di semina zolloso: i semi finiscono troppo in fondo o restano all’asciutto. Rulla leggermente e usa un getto d’acqua fine.
  2. Densità eccessiva: poi “dirado domani”… e intanto si ammala. Dirada senza pietà a 2–3 foglioline.
  3. Irrigazioni a sbalzi: alternare secco e acquazzoni crea stress e foglie dure. Meglio poco e spesso.

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