7 tipi di dracena oltre alla dracena marginata: idee e cura
Introduzione
La Dracaena marginata è una delle regine da appartamento: tronco snello, ciuffi grafici e tolleranza agli sbagli dei neofiti. Ma il mondo della pianta dracena è molto più vario di così. In questa guida lunga e discorsiva vediamo 7 tipi di dracena oltre alla dracena marginata, come inserirli in casa con stile e – soprattutto – come curare la dracena senza ansie. Troverai consigli pratici per la cura della dracena marginata, cosa fare quando appaiono le foglie gialle o afflosciate, e una panoramica di piante simili alla dracena se vuoi variare il look mantenendo la stessa facilità.
Indice
Dracaena marginata: perché piace così tanto (e come tenerla bene)
La pianta dracena marginata ha foglie strette con bordi rossastri, portamento leggero e silhouette scultorea. Cresce lentamente, accetta luce buona indiretta ma anche mezz’ombra e non pretende innaffiature continue: il mix perfetto per appartamenti moderni e uffici luminosi.
Dracaena marginata cura in breve:
- Luce: tanta luce diffusa; tollera ombra luminosa. Evita il sole diretto delle ore calde.
- Acqua: solo quando i primi 3–4 cm di terriccio sono asciutti; in inverno quasi la metà.
- Substrato: drenante (50% terriccio universale, 30% fibra/torba o cocco, 20% pomice/perlite).
- Temperatura: 18–28 °C; sotto i 12–13 °C rallenta e soffre.
- Concime: leggero, ogni 3–4 settimane in stagione (primavera–estate).
Le dracene temono i sali: con acqua molto calcarea compaiono punte secche e ingiallimenti marginali. Se puoi, usa acqua decalcificata, piovana o lascia riposare quella del rubinetto 24 h.
Tipi di dracena (oltre alla marginata): 7 alternative con nome completo
Quando parliamo di “tipi di dracena” è bene usare i nomi completi, così evitiamo confusioni. Ecco sette specie/cultivar interessanti, tutte senza abbreviazioni:
1) Dracaena fragrans (tronchetto della felicità)

La più amata dopo Dracaena marginata: foglie ampie, consistenti, spesso variegate. In casa può superare 1,5–2 m con calma, formando più “canne” che partono dal tronco. Le cultivar più diffuse sono Dracaena fragrans ‘Massangeana’ (striscia centrale gialla), ‘Lemon Lime’ (bordature lime/verde acido) e ‘Compacta’ (ciuffi serrati e portamento più “architettonico”). Raramente fiorisce indoor, ma quando accade emette pannocchie profumate.
Cura: predilige luce medio-alta filtrata; in penombra vive, ma la variegatura scolorisce e gli internodi si allungano. Bagna a ciclo (bene → lascia asciugare i primi 3–4 cm) e alza leggermente l’umidità se l’aria è secca (sottovaso con argilla espansa). Ottimo un substrato drenante con una quota di pomice/perlite e vaso con fori generosi. In primavera puoi cimare una canna per ottenere ramificazioni: la cima radica facilmente in perlite o in acqua (acqua cambiata spesso).
Il tronco “a canna” di Dracaena fragrans è sensibile al marciume: niente sottovasi pieni, niente terreni compatti. Usa acqua poco calcarea per evitare punte bruciate.
2) Dracaena reflexa (Song of India)

Foglie lanceolate in rosette, spesso bordate di giallo (cultivar più nota: ‘Song of India’; esiste anche ‘Song of Jamaica’ con variegatura verde-crema). L’effetto è “pennellato” e molto grafico, perfetto per salotti luminosi.
Cura: vuole molta luce diffusa; in ombra perde contrasto e diventa “smorta”. Evita sole diretto nelle ore calde, tollera quello mattutino se acclimatata. Innaffia a fondo, poi lascia asciugare quasi del tutto lo strato superficiale. Gira il vaso ogni 2–3 settimane per evitare che si inclini verso la finestra. Pizzica i germogli apicali se vuoi una chioma più folta.
3) Dracaena deremensis ‘Warneckii’ / ‘Janet Craig’

Nomi storici (oggi spesso ricondotti al gruppo fragrans) per due evergreen da interni: ‘Warneckii’ con striature argento-bianche su verde, ‘Janet Craig’ dal fogliame verde scuro intenso, elegante e tollerante alla penombra. Sono tra i tipi di dracena “da ufficio” per eccellenza.
Cura: perfette per corridoi luminosi indiretti. Richiedono poche attenzioni: pulisci le foglie con panno in microfibra (la polvere abbatte la fotosintesi) e irriga con parsimonia. In stagione calda, una concimazione leggera al mese basta e avanza. ‘Janet Craig’ regge meglio eventuali dimenticanze d’acqua; ‘Warneckii’ gradisce un filo di luce in più per non perdere la variegatura.
4) Dracaena sanderiana (lucky bamboo)

Il famoso “bamboo della fortuna” è in realtà una dracena a steli verdi che spesso si trovano spiralati o intrecciati. Si coltiva in acqua (idro) oppure in vaso.
Cura: in acqua usa contenitori opachi (meno alghe), cambia l’acqua ogni 7–10 giorni e sciacqua bene il vaso; aggiungi gocce di fertilizzante molto diluito solo ogni tanto. In vaso vale la regola aurea: substrato leggero, bagnare bene e poi lasciar asciugare. Gradisce luce brillante non diretta; al sole forte ingiallisce. Nel tempo tende a stare meglio in terriccio che in sola acqua, dove è più vulnerabile a marciumi radicali se la manutenzione è saltuaria.
Acqua stagnante + poca pulizia = radici vischiose e odori. Se noti torbidità o patine, lava tutto e valuta il passaggio al vaso con substrato.
5) Dracaena surculosa (Gold Dust Dracaena)

Foglie ellittiche puntille d’oro su verde lucido: effetto “spruzzato” unico. Cresce per piccoli cespi che emettono nuovi getti dalla base: bellissima in fioriere larghe o in composizioni con felci e calatee.
Cura: ama luce medio-alta ma non il sole diretto; un’umidità ambientale discreta (bagno con finestra, cucina luminosa) la rende impeccabile. Innaffia quando il primo strato è asciutto; teme più l’eccesso d’acqua che la sete. La divisione dei cespi è il sistema più facile per moltiplicarla: in primavera separa con delicatezza e rinvasa in mix drenante.
6) Dracaena draco (drago delle Canarie)

Una vera scultura: foglie rigide, blu-verdi, e con l’età un tronco che si ramifica a candelabro. All’aperto solo in climi miti; in vaso grande, su terrazzi riparati, fa scena tutto l’anno (ma va rientrata se gela).
Cura: è tra i tipi di dracena che vuole piu luce, anche sole pieno mattutino se acclimatata. Substrato molto minerale (aggiungi pomice/lapillo in abbondanza), vaso pesante per stabilità, drenaggio perfetto. Irrigazioni rare ma profonde: lasciarla asciutta tra un giro e l’altro è fondamentale. Concimazioni minime: troppa spinta “ammolla” i tessuti. Teme freddi prolungati: sotto 5–7 °C può soffrire.
Le foglie possono avere margini duri: quando rimuovi quelle secche, indossa guanti e taglia con forbici nette per evitare strappi.
7) Dracaena trifasciata (ex Sansevieria trifasciata)

La storica “lingua di suocera”: foglie verticali, variegate, che reggono quasi tutto. Oggi è in Dracaena, ma mantiene il carattere da pianta “indistruttibile”.
Cura: tollera da ombra a luce intensa (anche qualche ora di sole filtrato). Il modo più veloce per ucciderla è innaffiare troppo: bagna poco, lascia asciugare completamente e usa vasi stretti. Si moltiplica per divisione del rizoma; le talee di foglia radicano, ma spesso perdono la variegatura tornando verdi. Perfetta per camere da letto e studi, dove serve una presenza ordinata e facile.
Come curare la dracena (vale per dracena marginata e per gli altri tipi di dracena)
Luce giusta (e variegature felici)
Tutte i tipi di dracena amano luce intensa diffusa. La dracaena marginata tollera anche l’ombra luminosa, ma cresce più lenta e con ciuffi meno fitti. Le forme variegate (Dracaena fragrans ‘Lemon Lime’, Dracaena reflexa variegata) hanno bisogno di più luce per non “sbiadire”.
Evita il sole diretto duro di mezzogiorno: provoca ustioni (macchie chiare, secche).
Acqua e umidità: il ritmo che evita problemi
Il segreto è bagnare a ciclo: irrighi bene finché scola dal fondo, poi aspetti che asciughi lo strato superiore (3–4 cm) prima di ripetere. In inverno dimezza. L’umidità ideale è moderata: in case molto secche, vaporizza attorno alla pianta o usa un sottovaso con argilla espansa e acqua senza contatto diretto col fondo.
Se vedi dracena foglie afflosciate può essere troppa acqua (radici asfittiche) o troppo poca. Prima di bagnare, infila un dito nel terriccio: se è freddo/umido, aspetta.
Substrato e vaso
Usa un mix drenante: 50% terriccio universale, 30% fibra di cocco o torba bionda, 20% pomice/perlite. Il vaso deve avere fori ampi e uno strato di argilla espansa. Rinvaso ogni 2 anni (primavera), salendo di un solo diametro: vasi enormi trattengono troppa acqua.
Nutrizione
Concima leggero in stagione: un bilanciato NPK ogni 3–4 settimane o un organico a basso azoto. Troppo cibo = foglie grandi ma molli e punte bruciate.
Potatura e forma
Puoi cimare gli steli per ottenere ramificazioni. Le talee di dracena radicano facilmente in perlite umida o in acqua (cambiandola spesso). Elimina con forbici pulite le foglie basali secche: la pianta resterà “pulita” e scultorea.
Pulizia foglie
Polvere = fotosintesi bassa. Panno in microfibra appena inumidito, niente lucidanti siliconici (intasano gli stomi).
Le dracene possono essere lievemente tossiche per gatti/cani se ingerite (soprattutto foglie giovani). In case con pet “rosicchiatori”, posizionale fuori portata o preferisci specie pet–friendly.
Problemi comuni: dracena foglie gialle, foglie afflosciate, punte secche
Dracena foglie gialle
Se l’ingiallimento parte dalle foglie più vecchie, è naturale ricambio. Se interessa anche le nuove:
- Troppa acqua: terriccio sempre bagnato, odore di “umido” → rinvasa, taglia radici marce, riparti con annaffiature cadenzate.
- Acqua dura/sali: punte bruciate e margini gialli → cambia acqua (lascia riposare o usa osmotica/decalcificata).
- Poca luce: i tessuti “tirano” e scoloriscono → sposta vicino a una finestra luminosa, filtrando il sole.
Dracena foglie afflosciate (e molli)
Accade dopo colpi di freddo, dopo un rinvaso troppo abbondante d’acqua o per sete prolungata. Verifica sempre il substrato con le dita. Se è zuppo, lascia asciugare, arieggia il vaso; se è secco, bagna a fondo e valuta un ammollo (immergi il vaso in una bacinella finché non smettono le bolle d’aria).
Punte secche
Aria secca, sali in eccesso o correnti d’aria fredda. Aumenta leggermente umidità, sciacqua il substrato con un’irrigazione “abbondante” (acqua in eccesso via dal sottovaso), evita che la pianta stia davanti a porte/finezze che sbattono in inverno.
Parassiti che a volte compaiono
- Cocciniglia: fiocchi bianchi o scudetti bruni. Tampona con sapone molle e, se serve, alterna con olio emulsionabile a basse dosi.
- Ragnetto rosso: puntinature e ragnatele finissime in aria secca. Aumenta umidità, docce tiepide e olio di Neem alternato a sapone.
- Tripidi: striature argentate sui margini. Più luce e aria, cicli leggeri di Neem, trappole blu come monitor.
Non mescolare nello stesso giorno sapone, oli, Neem e alcol: aumenta il rischio di fitotossicità. Alterna i prodotti a 5–7 giorni e testa sempre su una foglia.
Idee d’arredo: dove e come usare dracene (e piante simili alla dracena)
- Living minimal / nordico. La Dracaena marginata alta, a più tronchi, alleggerisce divani voluminosi. Accostala a vasi color argilla o cemento chiaro; sotto, un tappeto naturale e una lampada ad arco: il suo profilo filiforme non “pesa”.
- Ingresso con poca luce. Dracaena deremensis ‘Janet Craig’ tollera meglio la penombra di corridoi luminosi. Una fioriera lunga e stretta con 2–3 esemplari in fila fa da “separatore” verde.
- Bagno luminoso. Dracaena surculosa adora l’umidità; le sue macchie dorate risaltano su piastrelle neutre.
- Angolo tropicale. Dracaena fragrans ‘Lemon Lime’ con Monstera deliciosa, Philodendron scandens e Chamaedorea elegans: foglie diverse che si valorizzano a vicenda.
- Balcone riparato (primavera–autunno mite). Dracaena draco in vaso grande dà un tocco scultoreo mediterraneo (rientra in inverno dove gela).
Piante simili alla dracena per stile e manutenzione: Cordyline australis (più colorata ma più esigente di luce), Yucca elephantipes (lineare e robusta, però più “pungente”), Beaucarnea recurvata (tronco-bottiglia, annaffiature rare), Zamioculcas zamiifolia (iper facile), Ficus binnendijkii ‘Alii’ (slanciato e moderno).
- Terriccio drenante per piante verdi
- Perlite/Pomice 10 L per aerare il terreno
- Argilla espansa per drenaggio e sottovaso
- Annaffiatoio a beccuccio lungo (precisione senza ristagni)
- Misuratore umidità del terreno (igrometro analogico)
- Concime liquido bilanciato per piante verdi (NPK leggero)
- Sapone molle di potassio pronto all’uso (cocciniglia/tripidi)
- Olio di Neem (azadiractina) per piante da interno
- Ormone radicante in gel per talee di fusto
- Bastoncini tutor in bambù
Schema di manutenzione annuale (senza stress)
- Primavera: rinvaso se serve, cimature per ramificare, ripresa concimazione leggera.
- Estate: luce filtrata, acqua a ciclo, controllo parassiti, niente sole duro.
- Autunno: riduci concime, mantieni luce buona.
- Inverno: poca acqua, zero correnti fredde, pulizia foglie.
Se gestisci bene luce, acqua e aria, la pianta dracena ti ripaga con portamento elegante e longevità.
Sotto i 12 °C molte dracene rallentano e mostrano foglie afflosciate. Allontanale da porte e finestre che si aprono spesso in inverno.
Conclusione: dracaena marginata… e oltre
La Dracaena marginata resta un’icona, ma le sette alternative qui sopra (da Dracaena fragrans a Dracaena reflexa, da Dracaena surculosa a Dracaena draco, fino a Dracaena sanderiana, Dracaena deremensis e Dracaena trifasciata) ti permettono di costruire un angolo verde coerente e vario. Con poche regole – luce diffusa, acqua cadenzata, substrato drenante – la cura della dracena marginata e quella degli altri tipi diventa una routine semplice.
Se stai arredando, gioca anche con le piante simili alla dracena: otterrai un mix armonioso, grafico e soprattutto facile da mantenere. Con la giusta cura, le dracene seguono la crescita della casa – lente, solide, sempre eleganti.
Domande frequenti
Quanto cresce una dracena in casa?
Poco ma costante: 10–20 cm l’anno, a seconda della luce. La Dracaena draco e la Dracaena fragrans crescono di più se le condizioni sono ottimali; la Dracaena trifasciata cresce per “ciuffi”.
Dracena marginata cura in estate: devo vaporizzare?
Meglio umidità ambientale (sottovaso con argilla) e docce leggere alle foglie ogni tanto, piuttosto che spruzzi quotidiani diretti che possono lasciare aloni. Ricorda: mai in pieno sole.
Posso coltivare dracene idroponiche o in semi-idro (LECA)?
Sì, molte tipi di dracena si adattano bene. Usa argilla espansa lavata, vaso a riserva e fertilizzante specifico per idroponica a dosi blande. Mantieni il livello d’acqua sotto la zona delle radici per favorire l’ossigeno.
La dracaena marginata perde foglie alla base: è normale?
Sì, con l’età gli steli “si spogliano”. Se la chioma resta viva e produce nuove foglie in alto, è fisiologico. Per un look più pieno, cima uno stelo in primavera: ricaccerà laterale.

