Pianta di ribes rosso, ribes bianco e nero: come coltivarli
Indice
Perché coltivare la pianta di ribes a casa (e perché dovresti farlo anche tu)
Coltivare la pianta di ribes in giardino o sul balcone è uno dei modi più intelligenti per entrare nel mondo dei piccoli frutti. La coltivazione di ribes non richiede enormi spazi, le piante sono abbastanza rustiche e producono bacche ricchissime di sapore e vitamine già dopo poco tempo. In pratica: poca fatica, tanto risultato.
Il bello è che puoi scegliere tra più tipi di pianta di ribes, ognuno con caratteristiche diverse:
- pianta di ribes rosso: frutti acidi, brillanti, perfetti per confetture e gelatine;
- pianta di ribes nero: gusto intenso, quasi speziato, molto aromatico;
- pianta di ribes ribes bianco: più dolce e delicato, spesso sottovalutato e invece fantastico da mangiare fresco.
Tutte queste forme di pianta di ribes fanno parte dello stesso grande gruppo di piccoli frutti da bacca che sta entrando sempre di più negli orti domestici insieme a lamponi, more, mirtilli e ibridi tipo tayberry e loganberry. Se già stai creando un angolo dedicato ai frutti di bosco, il ribes è praticamente obbligatorio.
In questa guida vediamo come funziona davvero la coltivazione di ribes: dove metterlo, che terreno vuole, quanto sole sopporta, come gestire potatura e rinnovo dei rami fruttiferi, e quando raccogliere al momento giusto. Parleremo sia della pianta di ribes rosso, della variante nero e del più tranquillo ribes bianco, perché hanno esigenze simili ma non proprio identiche.
Coltivazione di ribes: rosso, nero o ribes bianco? Quale scegliere
Scegliere il tipo di pianta di ribes giusta fa metà del lavoro. Prima di comprare, chiediti cosa vuoi farci con i frutti.
- Pianta di ribes rosso
Il ribes rosso produce grappoli di bacche rosso vivo, lucide e acide. Sono spettacolari da vedere e ottime per gelatine e coulis. Se ami il gusto un po’ asprigno e vuoi bacche sode da lavorare in cucina, il ribes rosso è perfetta. Questa è la varietà più comune e spesso anche quella più produttiva nel breve. - Pianta di ribes nero
Il ribes nero ha bacche scurissime e un profumo intensissimo, quasi balsamico. È più aromatico e un po’ più “forte” al palato, non tutti lo amano da mangiare crudo, ma per sciroppi e liquori è incredibile. Per chi ama trasformare la frutta, coltivare la pianta di ribes nero è una scelta molto furba. È anche ricchissimo di antiossidanti. - Ribes bianco
Il ribes bianco (a volte venduto come ribes biondo o ribes giallo chiaro) è decisamente più dolce rispetto al rosso, meno acido, e spesso lo mangi direttamente dalla pianta senza nemmeno zucchero. Il ribes bianco è ideale se vuoi un frutto più delicato per bambini o se vuoi qualcosa di bello anche esteticamente: i grappoli traslucidi di ribes bianco sono scenografici da matti, soprattutto nei vasi sul terrazzo.
Tutte queste tipologie rientrano comunque nella coltivazione di ribes “classica”: piante perenni, abbastanza longeve, che danno raccolti ogni anno se trattate bene.
Dove posizionare le piante di ribes

La posizione è fondamentale nella coltivazione di ribes. Non tutte le bacche amano il pieno sole estivo senza pietà.
In generale:
- La pianta di ribes rosso ama molta luce e sopporta bene il sole diretto, purché il terreno non si asciughi completamente per giorni.
- La pianta di ribes nero tollera leggermente meno sole cocente nelle ore centrali rispetto al rosso. In climi caldi, sta benissimo con sole del mattino e luce filtrata il pomeriggio.
- Il ribes bianco è abbastanza adattabile e spesso regge bene anche in posizioni un filo più ombreggiate, ma se è troppo all’ombra fa grappoli meno numerosi e bacche meno zuccherine.
Quindi dove metterli?
- In giardino: funziona bene lungo una recinzione o in una piccola aiuola dedicata ai piccoli frutti. Metti le piante in fila e lascia spazio tra una e l’altra (almeno 80-100 cm, anche se ti sembrerà tanto all’inizio). Così eviti che la chioma di una copra la luce dell’altra.
- In vaso: sì, puoi coltivare la pianta di ribes in vaso grande. Una pianta di ribes rosso in vaso sul terrazzo è fattibilissima. Servono però contenitori capienti e stabili, con buon drenaggio. La coltivazione di ribes in vaso richiede un occhio all’acqua perché odiano i ristagni ma soffrono anche la secchezza estrema.
Terreno e vaso: cosa vuole davvero la pianta di ribes
La coltivazione di ribes funziona quando le radici stanno bene. La pianta vuole:
- terreno ricco di sostanza organica,
- drenante (mai pantano lungo),
- leggermente acido o neutro tendente al subacido.
Per il giardino:
- Lavora bene il terreno prima del trapianto di una pianta di ribes rosso o di una pianta di ribes nero.
- Aggiungi compost maturo o stallatico ben decomposto.
- Evita le tasche di argilla che tengono acqua. Se il suolo è pesante, aggiungi sabbia grossolana o materiale drenante.
Per il vaso:
- Scegli un vaso profondo (almeno 30-35 cm) e largo, meglio in plastica spessa o terracotta robusta.
- Usa un terriccio di qualità per piccoli frutti o per orto in vaso, alleggerito con un po’ di pomice / perlite.
- Non usare terra da giardino presa così com’è: in vaso si compatta e “soffoca” le radici.
Le piante di ribes possono vivere bene diversi anni se le rinvasi periodicamente e rinnovi un po’ la parte superficiale del terriccio, aggiungendo nuovo materiale organico ogni stagione.
Attrezzatura utile per la coltivazione di ribes in vaso e in giardino
Per coltivare al meglio una pianta di ribes rosso, una pianta di ribes nero o il tuo ribes bianco servono contenitori giusti, irrigazione regolare e qualche strumento base di manutenzione.
- Piantine certificate di ribes rosso / ribes nero / ribes bianco – varietà produttive e stabili, ideali per iniziare la coltivazione di ribes senza sorprese.
- Terriccio per piccoli frutti – ideale per le more, lamponi e piccoli frutti
- Concime per piccoli frutti ricco di potassio – aiuta il ribes bianco e il ribes rosso a fare grappoli più pieni e saporiti.
- Mini impianto di irrigazione a goccia da balcone – mantiene umidità costante alla pianta di ribes nero e riduce lo stress da caldo estivo.
- Forbici da potatura precise – per rimuovere rami vecchi e mantenere la chioma aperta, parte essenziale della coltivazione di ribes.
- Rete anti-uccelli leggera – protegge i grappoli maturi di pianta di ribes rosso e ribes bianco proprio quando stanno per essere pronti da raccogliere.
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Come piantare (e coltivare la pianta di ribes) passo dopo passo

Che tu stia iniziando con ribes bianco, rosso o ribes nero, il trapianto segue sempre la stessa logica:
- Scava (o prepara nel vaso) una buca leggermente più larga del pane di radici della pianta.
- Bagna leggermente la zolla prima di metterla a dimora, così non trapianti una radice asciutta.
- Posiziona la pianta di ribes alla stessa altezza in cui era nel vasetto originale. Non seppellire troppo il colletto.
- Ricopri con la terra migliorata/terriccio e compatta leggermente con le dita.
- Irriga bene subito dopo per far aderire il terreno alle radici.
Dopo il trapianto, pacciamare è un’ottima idea. Una sottile pacciamatura organica (paglia, cippato sottile, foglie decomposte) alla base della pianta di ribes rosso o della pianta di ribes nero ha due vantaggi:
- mantiene l’umidità più stabile,
- riduce l’erba spontanea che ruba nutrienti.
Questo è importante soprattutto in estati secche: il ribes non ama lo stress idrico continuo. Una pianta di ribes stremata dalla sete produce meno l’anno dopo.
Irrigazione nella coltivazione di ribes
La coltivazione di ribes richiede equilibrio: umidità moderata e costante, ma mai piede nell’acqua stagnante.
In piena terra:
- Meglio poche irrigazioni profonde, soprattutto nei periodi di fioritura e allegagione (cioè quando i fiori diventano frutticini).
- Evita l’effetto “secco totale per giorni e poi secchio d’acqua violento”, perché questo stressa la pianta di ribes e può portare a bacche piccole e poco succose.
In vaso:
- Controlla spesso con le dita. Se i primi 2-3 cm di substrato sono asciutti, irriga. Se è ancora fresco, aspetta.
- Mai lasciare acqua stagnante nel sottovaso. Un ribes bianco o un ribes nero con le radici costantemente a bagno = radici marce.
Tieni presente che la pianta di ribes rosso in vaso tende ad asciugarsi un po’ più in fretta rispetto alla pianta di ribes nero, semplicemente per differenza di portamento e sviluppo radicale. Ma la logica è identica: regolarità.
Potatura leggera e rinnovo della pianta di ribes
Qui molti vanno in ansia, ma la potatura del ribes non è traumatica. Serve a:
- mantenere la struttura aperta,
- ringiovanire la pianta,
- garantire produzione costante anno dopo anno.
La coltivazione di ribes funziona meglio se ogni anno elimini un po’ dei rami più vecchi e lasci spazio ai rami giovani e sani. Perché? Perché i rami più giovani sono quelli che portano i grappoli migliori. Un eccesso di legno vecchio spesso porta poche bacche e ombra interna troppo fitta.
Indicazioni pratiche:
- Dopo la stagione di raccolta, osserva la pianta di ribes rosso, la pianta di ribes nero o il tuo ribes bianco.
- Taglia alla base i rami visibilmente vecchi, secchi o rovinati.
- Mantieni i rami vigorosi, ben illuminati e non troppo incrociati.
Non devi fare forme complicatissime da frutticoltore professionista. L’obiettivo è aprire la chioma per far entrare aria e luce. Questo vale soprattutto per la pianta di ribes nero, che può diventare più fitta al centro. Tenere la pianta pulita riduce anche il rischio di muffe e marciumi sui grappoli dopo pioggia estiva.
Quando raccogliere il ribes rosso, il ribes bianco e il ribes nero
Capire il momento di raccolta è metà del gusto.
- Nella pianta di ribes rosso, i grappoli sono pronti quando le bacche sono tutte colorate in modo uniforme, rosso vivo, non ci sono più palline rosa chiare. Assaggia: devono essere acide ma non “verdi”.
- Nel ribes bianco, la maturazione è più sottile da vedere perché i frutti restano chiari. Qui assaggia e guarda la trasparenza: le bacche di ribes bianco diventano quasi luminose, leggermente ambrate, e più dolci.
- Nella pianta di ribes nero, l’odore ti aiuta. Quando le bacche sono quasi nere, opache e morbide, se le tocchi senti già il profumo forte tipico del ribes nero. Se sono ancora troppo dure, aspetta.
Attenzione: non lasciare tutta la pianta caricata per settimane “perché fa scena”. Più a lungo restano i grappoli maturi, più rischi che arrivino uccelli e insetti, ma soprattutto la pianta si affatica. La coltivazione di ribes è un ciclo continuo: raccogliendo in modo regolare stimoli la pianta a mantenersi equilibrata e sana.
Coltivazione di ribes in combo con altri piccoli frutti
Il ribes è perfetto per costruire un angolo di piccoli frutti misti. Puoi mettere una pianta di ribes rosso vicino a una mora senza spine, un ribes bianco vicino a un lampone rifiorente, e così via. Questo ti regala raccolti scaglionati e gusti diversi.
Se vuoi spingerti oltre i “classici” e creare un angolo da veri maniaci di frutti rari, guarda gli ibridi rubus tipo tayberry, loganberry e boysenberry (sono incroci tra mora e lampone, con frutti enormi e dolcissimi). Li abbiamo spiegati qui: “tayberry, loganberry e boysenberry“.
E se vuoi provare altri piccoli frutti insoliti oltre a questi – come aronia, fragole, fragoline selvatiche, bacche di goji, lamponi, mirtillo, more o uva spina – dai un’occhiata alla nostra guida ai piccoli frutti più interessanti da coltivare in giardino e in vaso.
Capisci cosa stai facendo? Stai creando un micro-frutteto familiare. Non una pianta decorativa, ma una dispensa viva.
Problemi comuni nella coltivazione di ribes (e come evitarli)
La coltivazione di ribes in generale è piuttosto robusta, ma ci sono tre errori ricorrenti:
- Terreno fradicio
Il ribes non è una pianta palustre. Se il vaso resta con l’acqua nel sottovaso per giorni o il terreno in giardino drena male, la pianta di ribes nero e la pianta di ribes rosso iniziano a soffrire al colletto. Radici marce = pianta stanca. - Posizione troppo all’ombra
Il ribes bianco sopporta anche un filo d’ombra, ma se lo metti proprio in buio perenne farà poche bacche, acquose. Nella coltivazione di ribes servono comunque luce e aria. - Nessuna potatura negli anni
Se non rinnovi, dopo qualche stagione la pianta di ribes diventa legnosa, fa grappoli solo in punta e cala di resa. È normale. Rinnovare i rami vecchi fa parte del ciclo, non è “tagliare e sperare”.
Conclusione: la pianta di ribes è piccola, ma è vera frutta di casa
La verità è che la coltivazione di ribes è un investimento minimo e un ritorno enorme. Una pianta di ribes rosso può stare in vaso e darti grappoli interi da usare nelle salse o nei dolci. Una pianta di ribes nero ti regala aroma intenso per sciroppi e liquori casalinghi. Il ribes bianco ti dà bacche che puoi mangiare direttamente in giardino senza fare una piega, dolci e delicate.
Coltivare la pianta di ribes vuol dire portarsi a casa un frutto che quasi non esiste sul banco del supermercato nella sua forma migliore. E una volta che inizi a raccogliere da te, è difficile tornare indietro.
Domande frequenti
La coltivazione di ribes è possibile anche in vaso sul balcone?
Sì. Puoi fare la coltivazione di ribes anche con una singola pianta di ribes rosso o una pianta di ribes nero in vaso profondo (almeno 30-35 cm) con terriccio drenante e ricco. L’importante è evitare ristagni d’acqua nel sottovaso e dare un po’ di luce diretta ogni giorno. In estate controlla l’umidità spesso, perché il ribes in vaso si asciuga molto più velocemente rispetto alla piena terra.
Meglio pianta di ribes rosso, pianta di ribes nero o ribes bianco se voglio mangiare i frutti freschi?
Se vuoi mangiare subito dalla pianta, di solito il più “facile” è il ribes bianco, che è più dolce e meno acido. Anche molte varietà di pianta di ribes rosso sono buone fresche, ma sono più acidule. La pianta di ribes nero ha bacche molto aromatiche e intense, spesso usate per sciroppi, succhi e liquori. Dipende da come vuoi usarli: fresco da spiluccare = ribes bianco, trasformazioni e sapore forte = ribes nero.
Serve potare ogni anno la pianta di ribes?
Il ribes fruttifica meglio sui rami più giovani e produttivi. Se lasci la pianta chiusa e vecchia, dopo qualche anno la resa cala. Dopo la raccolta, togli i rami più vecchi e secchi e lascia quelli giovani e ben illuminati. Questo vale per la pianta di ribes rosso, la pianta di ribes nero e anche per il ribes bianco. Tenere la chioma aperta fa entrare aria e luce e riduce muffe.
Quando capisco che il raccolto è pronto e posso cogliere il ribes?
Nel ribes bianco guardi la trasparenza: le bacche diventano chiare, quasi color champagne, e leggermente morbide. Nella pianta di ribes rosso i grappoli sono tutti rossi pieni (niente palline rosa chiare). Nella pianta di ribes nero le bacche diventano scure, morbide e profumatissime. Non aspettare troppo a lungo: se lasci tutti i grappoli maturi sulla pianta, arrivano uccelli e insetti e la pianta si affatica.


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