Talea di alloro: come farla in terra e in acqua senza errori
L’alloro (Laurus nobilis) è un sempreverde mediterraneo elegante e resistente, amatissimo per l’aroma delle sue foglie e la capacità di vivere bene sia in vaso sia in piena terra. Se vuoi moltiplicarlo senza acquistare nuove piante, la talea di alloro è il metodo più economico e affidabile. Con pochi rami ben scelti puoi ottenere più esemplari identici alla pianta madre. In questa guida trovi tutto: talee di alloro periodo ideale, attrezzi e substrato, procedura in terra, talea di alloro in acqua, talea di allora in bottiglia, uso dell’ormone radicante per talee, errori da evitare, tempi di radicazione e cura dopo l’attecchimento.
Obiettivo: radicazione in 6–10 settimane in condizioni ottimali, con un’alta percentuale di successo anche per chi è alla prima esperienza.
Indice
Perché scegliere la talea (e quando non conviene)
Moltiplicare per talea ha tre vantaggi principali:
- Fedeltà alla madre: la nuova pianta mantiene caratteristiche estetiche e aromatiche dell’alloro di partenza.
- Costo minimo: servono solo forbici affilate, un buon substrato e pazienza.
- Rapidità: rispetto alla semina, arrivi più in fretta a una pianta utilizzabile.
Quando non conviene? Se la pianta madre è debilitata (parassiti, funghi, carenze) o se devi fare decine di piante in poco tempo: in quel caso valuta l’acquisto di giovani piante in alveolo.
Talee di alloro periodo: quando è il momento giusto
Il periodo è metà del lavoro. L’alloro radica meglio quando il legno è semilegnoso: non più tenero come in primavera precoce, non ancora duro come in pieno inverno.

- Periodo ideale (Italia centro-nord): da fine primavera a fine estate (maggio → settembre).
- Sud e zone miti: possibile anche inizio autunno, finché le minime restano sopra 12–14 °C.
- Sconsigliati: pieno inverno (legno troppo duro, metabolismo lento) e ondate di caldo intenso.
Cosa serve: attrezzi e materiali giusti
Per fare bene la talea di alloro bastano pochi strumenti, ma vanno usati correttamente.
- Cesoie o coltello molto affilati, puliti e disinfettati (alcol o fiamma).
- Vasetti da 8–10 cm con fori di drenaggio.
- Substrato drenante: 60% terriccio universale leggero + 40% perlite o sabbia grossolana lavata.
- Nebulizzatore per mantenere umido il substrato senza bagnare eccessivamente la chioma.
- Ormone radicante per talee (polvere o gel): utile per aumentare la percentuale di attecchimento e accorciare i tempi.
- Mini-serra o sacchetto trasparente forato per elevare l’umidità ambientale nelle prime settimane.
- (Opzionale) Tappetino riscaldante se lavori in ambiente fresco (<18 °C).
Come prelevare il rametto: il taglio che fa la differenza
- Seleziona un getto apicale semilegnoso lungo 10–12 cm, sano, non fiorito.
- Taglia subito sotto un nodo, con taglio netto a 45°: aumenti la superficie di assorbimento e riduci i danni ai tessuti.
- Sfoglia la base: rimuovi le foglie sugli ultimi 3–4 cm; è qui che si formano le radici.
- Accorcia la lamina delle foglie rimanenti (se grandi): riduci traspirazione e appassimento.
- Radicante: intingi la base nell’ormone radicante per talee, elimina l’eccesso con un colpo leggero.
Buona pratica: prepara in anticipo vasetti e substrato. Dall’istante del taglio alla messa a dimora non dovrebbero passare più di 5–10 minuti.
Procedura per fare la talea di alloro in terra (la più affidabile)
È il metodo con la maggior percentuale di successo per la talea di alloro.
- Vasetti e mix: riempi con il substrato drenante e livella leggermente (non compattare troppo).
- Preforo: con una matita crea un foro guida, così non rimuovi il radicante inserendo la talea.
- Inserimento: infila la base 3–4 cm nel substrato, compatta appena con due dita.
- Prima bagnatura: meglio dal basso (sottovaso 10–15 minuti) per evitare compattazione superficiale.
- Umidità e aerazione: copri con cupola/ sacchetto forato; apri ogni giorno per ricambio d’aria.
- Luce: intensa ma indiretta per 10–14 giorni, poi aumenta gradualmente.
- Temperatura: ideale 18–24 °C.
Tempi medi: 6–10 settimane. Dopo 3–4 settimane prova il tug test: tiri leggermente la talea; se oppone resistenza, le radici stanno formando un ancoraggio.
• Substrato pesante → ristagni e marciumi
• Sole diretto nei primi giorni → disidratazione e collasso della talea
• Nebulizzare spesso la chioma → funghi: meglio umidità ambientale e substrato solo “appena umido”
Talea di alloro in acqua: come farla, pro e contro
La talea di alloro in acqua è molto usata da chi vuole vedere le radici formarsi. Funziona, ma richiede qualche accorgimento perché le radici acquatiche sono più delicate quando passerai al suolo.
Procedura pratica
- Metti 3–4 cm d’acqua in un bicchiere di vetro; la base del rametto deve essere immersa, le foglie sempre all’asciutto.
- Cambia l’acqua ogni 2–3 giorni per mantenerla ossigenata.
- Tieni il bicchiere in luce diffusa, mai in pieno sole.
- Attendi 6–10 settimane: quando le radici sono 3–5 cm, trapianta in un substrato molto drenante.
- Dopo il trapianto mantieni il terreno un filo più umido per 10–14 giorni, poi riduci.
Pro: metodo didattico e motivante; controllo visivo dell’avanzamento.
Contro: shock da passaggio più probabile rispetto alla radicazione in terra.
Talea di alloro in bottiglia: micro-serra a costo zero
La talea di alloro in bottiglia è una variante “ibrida”: radichi in terra, ma usi una bottiglia trasparente come camera d’umidità.
Come fare
- Taglia il fondo a una bottiglia trasparente (1,5 L va benissimo) e rimuovi l’etichetta.
- Inserisci la bottiglia a campana sul vasetto con la talea piantata in substrato drenante.
- Lascia il tappo aperto o fora la bottiglia in alto per il ricambio d’aria.
- Sposta quotidianamente la bottiglia per arieggiare 5–10 minuti.
- Tieni in luce intensa non diretta.
- Dopo 2–3 settimane inizia a smontarla gradualmente: ogni giorno aumenta il tempo senza copertura.
Questa soluzione dà spesso risultati migliori della talea di alloro in acqua perché le radici si formano direttamente nel loro ambiente definitivo (il suolo), riducendo lo shock del trapianto.
Cura dopo l’attecchimento: luce, acqua, nutrimento e forma
Quando la talea mostra nuove gemme e resiste bene al tug test:
- Luce: aumenta gradualmente l’esposizione al sole, soprattutto se l’alloro sarà coltivato all’esterno.
- Irrigazione: mantieni il substrato appena umido; poi, via via, lascia asciugare di più. L’alloro adulto tollera bene brevi periodi asciutti.
- Concime: dopo 3–4 settimane dal radicamento, distribuisci mezza dose di concime bilanciato (NPK) o un organico leggero.
- Pizzicatura: taglia la punta apicale per stimolare la ramificazione e ottenere una chioma densa.
- Trapianto: quando il pane radicale tiene bene, passa a un vaso 12–14 cm, sempre con mix drenante.
- Esterno: prima di mettere fuori in modo definitivo, acclimata la pianta: 4–7 giorni all’ombra luminosa, poi mezz’ombra, infine sole del mattino.
A questo punto la talea è a tutti gli effetti una giovane pianta: se vuoi sapere come gestire correttamente luce, annaffiature e potature nel tempo, trovi una guida completa su come coltivare la pianta di alloro in 5 semplici passaggi.
Problemi comuni e soluzioni rapide
Afflosciamento entro 24–72 ore
Cause: luce eccessiva, aria troppo secca, getti troppo teneri.
Soluzioni: ombreggia meglio, alza l’umidità ambientale (non le foglie), rifai le talee scegliendo rami semilegnosi.
Base scura e molle
Cause: ristagni e scarsa aerazione del substrato.
Soluzioni: aumenta la perlite/sabbia, irriga meno e dal basso, disinfetta vasetti e attrezzi.
Radici lente (>10–12 settimane)
Cause: temperature basse (<16 °C), luce insufficiente, legno eccessivamente duro.
Soluzioni: sposta in luogo più caldo e luminoso, seleziona materiale semilegnoso, valuta l’ormone radicante per talee.
Alghe o cattivo odore (metodo acqua)
Cause: ricambi d’acqua troppo radi, bicchiere sporco.
Soluzioni: cambia acqua ogni 2–3 giorni, sciacqua il contenitore, sposta in luce più brillante ma diffusa.
Schema operativo riassuntivo
- Periodo: tarda primavera–estate; in autunno solo se mite.
- Materiale: getti apicali semilegnosi (10–12 cm), non fioriti.
- Taglio: netto a 45° sotto un nodo; sfoglia la base 3–4 cm.
- Substrato: terriccio leggero + 40% perlite/sabbia.
- Metodo: in terra (più affidabile) o talea di alloro in acqua (più didattica).
- Umidità: cupola/sacchetto forato; arieggiare ogni giorno.
- Radicante: consigliato per aumentare la percentuale di successo.
- Tempi: 6–10 settimane in media.
- Dopo: luce graduale, irrigazione parsimoniosa, prima concimazione leggera, trapianto quando il pane radicale tiene.
Prodotti consigliati per la talea di alloro
- Ormone radicante per talee (polvere/gel) — vedi prezzo
- Perlite horticola 2 L — vedi prezzo
- Sabbia silicea/grossolana per drenaggio — vedi prezzo
- Vasetti 8–10 cm con fori (set) — vedi prezzo
- Mini-serra trasparente con coperchio — vedi prezzo
- Cesoie bypass inox per talee — vedi prezzo
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Qual è il miglior periodo per fare le talee di alloro?
Il periodo migliore è tarda primavera–estate, quando i getti sono semilegnosi. In zone miti puoi proseguire a inizio autunno, finché le minime restano sopra 12–14 °C.
Meglio la talea di alloro in acqua o in terra?
Per la percentuale di successo è meglio in terra: le radici nascono già nel loro ambiente e il trapianto è più semplice. La talea di alloro in acqua è utile per seguire visivamente la radicazione, ma richiede più attenzione nel passaggio al suolo.
Come funziona la talea di alloro in bottiglia?
Pianti la talea in un vasetto con substrato drenante e copri con una bottiglia trasparente senza fondo (tappo aperto). Agisce da micro-serra, utile in ambienti secchi o freschi; arieggia ogni giorno per evitare funghi.
Serve l’ormone radicante per talee con l’alloro?
Non è obbligatorio, ma aiuta: aumenta la percentuale di attecchimento e spesso accorcia i tempi. È consigliato se il materiale non è perfetto o se lavori in stagione non ideale.
Quanto impiega la talea di alloro a radicare?
In media 6–10 settimane in terra, 6–10 anche in acqua (con variabilità per temperatura e luce). Se dopo 12 settimane non vedi progressi, rivedi periodo e condizioni.
Posso fare l’alloro talea in acqua con più talee nello stesso bicchiere?
Meglio di no: competono per ossigeno e si contaminano più facilmente. Usa bicchieri separati o distanzia bene le talee.

