Lombricompostiera: guida completa (in casa o in giardino) per trasformare gli scarti in humus vivo
Parliamo di lombricompostiera: lo strumento più semplice e pulito per trasformare gli scarti di cucina in compost di lombrichi (humus finissimo, scuro, inodore). Funziona benissimo anche in appartamento, non richiede energia elettrica e, se gestita bene, non fa odori. In questa guida trovi tutto: perché usarla, come costruire una lombricompostiera (lombricompostiera fai da te), come avviare e come allevare i lombrichi, cosa dare da mangiare, come evitare moscerini e cattivi odori, come raccogliere humus e “percolato”, e quali prodotti (Amazon) ti semplificano la vita.
Indice
Perché scegliere una compostiera con lombrichi (e non solo il bidone del compost)
La compostiera con lombrichi lavora a freddo (20–25 °C è l’ideale) grazie ai lombrichi rossi “compostatori” (Eisenia fetida e E. andrei). Rispetto a un cumulo tradizionale:

- è più veloce su scarti di cucina (verdure, fondi di caffè, cartone non stampato);
- occupa poco spazio, zero odori se gestita correttamente;
- produce due risorse: humus di lombrico (solido) e liquido di drenaggio (“percolato”), da usare con grande cautela (vedi più sotto).
Come funziona la lombricostiera davvero
I lombrichi mangiano il materiale organico pre-digerito dai batteri e lo trasformano in un ammendante finissimo e stabile. Tu mantieni il “letto” umido come una spugna strizzata (60–80% di umidità), aggiungi scarti in strati sottili, copri con cartone/pacciamatura di carta e arieggi ogni tanto. Il sistema a vassoi impilati è comodo: quando il vassoio superiore è pieno, aggiungi un nuovo vassoio con lettiera; i lombrichi risaliranno, lasciando sotto l’humus pronto.
Lombricompostiera fai da te: come costruire una lombricompostiera
Se ti piace il fai da te, una lombricompostiera fai da te è semplice.
Materiali base (versione a vassoi): 3–4 cassette impilabili (plastica alimentare), un coperchio, trapano per fori di aerazione, retina anti-insetti, un rubinetto se vuoi drenare il liquido dal contenitore di base.
Passi sintetici:
- Fori di aerazione: lateralmente (foro piccolo ogni 5–7 cm) e sul fondo dei vassoi superiori (fori da 4–6 mm, coperti da retina per non perdere l’humus).
- Vassoio di base: senza fori sul fondo, raccoglie l’eventuale liquido; se vuoi, monta un rubinetto.
- Lettiera iniziale: fibra di cocco reidratata + cartone sminuzzato + manciata di humus maturo. Umidità “spugna strizzata”.
- Popolazione: 1.000–2.000 lombrichi per famiglia (≈0,5–1 kg) è un buon avvio.
- Alimentazione graduale: prima settimana pochissimo; poi aumenta a strati sottili.
- Copertura: sempre uno strato di cartone/pacchia (frena moscerini, odori, evaporazione).
Come allevare i lombrichi (alimentazione, umidità, temperatura)
Qui sta la differenza tra successo e frustrazione.
Cosa dare (e quanto): scarti vegetali crudi (pelature, foglie, torsoli), fondi di caffè (ottimi ma senza esagerare), bustine di tè senza graffette, cartone non stampato/pulito sminuzzato (strato “secco” che equilibra l’umido).
Quanto: inizia con poche manciate 2–3 volte a settimana; osserva. Se in 3–4 giorni è quasi tutto “sparito”, puoi aumentare.
Da evitare/limitare: agrumi, cipolla in grandi quantità, cibi cotti, pane (attira moscerini), grassi/oli, latte/latticini, carne/pesce.
Umidità: pressa una manciata; se fa goccioline, è troppo bagnato → aggiungi secco. Se si sbriciola, è troppo secco → nebulizza acqua.
Temperatura: 18–25 °C ideale; più freddo = ciclo lento; più caldo = stress.
Setup facile per la tua lombricompostiera
- Vermicompostiera a vassoi impilati – drenaggio e raccolta humus semplificati.
- Lombrichi rossi (Eisenia) – starter 500-1000 individui.
- Fibra di cocco compressa – lettiera iniziale stabile e pulita.
- Termometro/igrometro – tieni il box tra 18–25 °C.
- Trappole adesive per moscerini – per partenze tranquille.
Avvio senza stress (primi 30 giorni)
- Giorno 1–7: alimenta “omeopatico”. Meglio pochi scarti ben tritati e pre-sgocciolati.
- Giorno 8–20: se trovi materiale quasi digerito, aumenta la dose; mantieni la copertura di cartone.
- Giorno 21–30: la colonia cresce, il letto è più scuro e granuloso; se usi vassoi, prepara il vassoio nuovo con lettiera e sposti il “ristorante” sopra: i lombrichi migreranno.
Raccolta dell’humus (compost di lombrichi) e gestione del liquido
Humus pronto: scuro, friabile, odora di sottobosco, senza pezzi riconoscibili. Con i vassoi, prendi il vassoio più basso (quello non alimentato da settimane): troverai poco movimento; setaccia e rimetti i lombrichi eventuali in alto. Usa l’humus come ammendante (top dressing in vaso, in aiuola, in buca d’impianto).
Liquido di fondo (percolato): non è un “tè di compost aerato”, è solo il drenaggio che passa: variabile e potenzialmente privo di ossigeno.
Se lo usi, fallo solo su suolo (non su foglie) e sempre diluito (tipo 1:10–1:20) e subito, senza stoccaggio.
Problemi comuni e soluzioni (odori, fughe, formiche, umidità)
Odori → troppa umidità o eccesso di scarti proteici/dolci: mescola secco, arieggia, riduci la dose, aggiungi cartone.
Moscerini → copertura costante + trappole adesive, niente frutta marcia in grandi quantità.
Formiche → letto troppo secco: ripristina umidità (spugna strizzata) e isola i piedini della cassa con vaschette d’acqua.
Lombrichi che “fuggono” → stress termico, vibrazioni o ambiente nuovo. Lascia la cassa al buio, in pace, tieni l’umidità corretta; in pochi giorni si stabilizzano.
Letto acido (odore pungente) → aggiungi cartone, una spolverata di carbonato di calcio alimentare (non calce viva), smuovi e fai asciugare.
Come usare l’humus (e quanto spesso)
In vaso: 1–2 cm in superficie, 2–3 volte/anno, poi annaffia; ottimo per piante da fiore e aromi.
In buca d’impianto: una manciata mescolata al terriccio; favorisce radicazione e ritenzione idrica.
In orto: spargi sottile sulla fila prima della pacciamatura o diluisci con terriccio.
L’humus non brucia (azoto organico molto stabile), ma evita gli eccessi: conta come ammendante, non come “concime miracoloso”. Integra con compost di giardino o concimi organici quando la coltura è esigente.
Stagione, posizionamento e manutenzione
- In casa: ripostiglio, lavanderia, balcone coperto. Lontano da sole diretto e vibrazioni.
- All’aperto: solo se protetta (cassapanca, veranda); mai sole o gelo diretto.
- Inverno: se scendi sotto 10 °C, isola (cartone spesso, coperta) e riduci l’alimentazione; i lombrichi rallentano.
- Estate: ombra e ventilazione; se fa caldo, più cartone e meno umido.
Conclusioni (e prossimo passo)
Con una lombricompostiera ben avviata smaltisci una buona parte degli scarti di cucina, riduci il secco e ottieni humus di lombrico che rende i substrati più soffici, fertili e resilienti. Non serve essere “esperti”: bastano umidità corretta, strati sottili, copertura di cartone e pazienza.
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Lombricompostiera: come allevare i lombrichi in casa senza odori?
Tienila tra 18–25 °C, umidità spugna, strati sottili di scarti coperti da cartone e niente cibi cotti/latticini/grassi. Se compare odore, stai dando troppo o troppo umido: integra secco e riduci il carico.
Come costruire una lombricompostiera economica?
Tre cassette impilabili, fori di aerazione, retina anti-insetti, lettiera di fibra di cocco, 1.000–2.000 lombrichi rossi. Aggiungi scarti gradualmente. In alternativa compra una vermicompostiera “a cassetti” già pronta.
Compostaggio con lombrichi: cosa posso mettere e cosa evitare?
Verdure crude, fondi di caffè, tè, cartone non stampato. Evita carne/pesce, formaggi, fritti, oli, grandi quantità di agrumi. Taglia piccolo, copri, osserva il ritmo della colonia.
Lombricompostiera fai da te o compostiera con lombrichi “pronta”: cosa conviene?
Se ami il fai da te, con 30–40 € la costruisci. Se vuoi la strada facile, una compostiera con lombrichi modulare costa di più ma ti semplifica drenaggio, raccolta e migrazione dei lombrichi.
Compsot di lombrichi” e “compost di lombrichi” sono la stessa cosa?
Sì: “compost di lombrichi” è il termine corretto; “compsot di lombrichi” è solo un refuso frequente. Parliamo dell’humus prodotto nella lombricompostiera.

